Il nuovo libro di Lorenzo Bovi su Cassibile apre scenari sconcertanti su quanto avvenne realmente quel famoso 3 settembre 1943 nella campagna di San Michele, vicino a Cassibile di Siracusa. Chi pensava di trovarsi davanti al solito argomento “trito e ritrito” ha dovuto ricredersi quando sabato scorso, nella sede della Circoscrizione di Cassibile, il libro è stato presentato. Organizzatori dell’evento sono stati Paolo Romano, presidente della Circoscrizione Cassibile-Fontane Bianche e l’associazione storico culturale Lamba Doria di Siracusa.

Lorenzo Bovi ha dimostrato, attraverso una serie di spettacolari fotografie proiettate in sequenza, che il foglio firmato dal generale Castellano non poteva essere assolutamente quello depositato in copia conforme a Roma, al ministero della Difesa italiano. Il libro pone quindi una serie di interrogativi, tutti supportati dall’uso sapiente delle fotografie (argomento in cui Bovi è specializzato, essendo ormai al suo diciottesimo libro fotografico sulla Seconda Guerra Mondiale). Gli ingrandimenti effettuati al computer hanno permesso all’autore di analizzare in dettaglio delle fotografie inedite e altre note, che nascondevano però particolari inaspettati. Per fare un esempio di ciò che si trova nel libro, risulta che Castellano ponga la sua firma nella parte alta del secondo foglio, mentre il documento depositato a Roma le firme le ha in basso. Questo particolare rende incompatibili i due documenti. L’incredibile ingrandimento delle fotografie ha anche dimostrato che nella foto in cui si vede Castellano firmare nella parte alta del foglio, è già presente la firma di Smith, segno quindi che – o la foto è stata ricostruita qualche minuto dopo l’effettiva stesura, a uso del fotografo – oppure che Castellano si confonde, quando nel suo libro dice di aver firmato per primo. Un ringraziamento particolare viene fatto dal relatore a Leonardo Salvaggio e Rosanna Romanisio Amerio per l’indispensabile aiuto ricevuto durante le ricerche.

Il volume analizza poi il famoso documento contenente le firme di Castellano e Smith, reperito in America, visto che la copia italiana fu incredibilmente bruciata immediatamente dopo la fuga da Roma dei nostri vertici militari, che si sono ben guardati dal portarla con sé. Anche qui gli interrogativi sono innumerevoli e potranno essere forse risolti solo dopo la comparazione con altre firme di Castellano. Tra i dubbi esposti vi è il fatto che la firma di Giuseppe Castellano riporti il puntino della “i” (di Giuseppe) spostato in avanti, facendolo sembrare “Guiseppe”. E non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che anche la dicitura posta sotto la firma indica “Guiseppe” al posto di Giuseppe. Questo fatto è incredibile, perché evidentemente era stato scritto a macchina prima che le firme fossero apposte; come poteva chi ha scritto a macchina il documento, sapere che il nome sarebbe stato (o sembrato) “Guiseppe”, visto che Castellano non aveva ancora firmato? Anche la copia conforme del documento depositata a Roma contiene la dicitura “Guiseppe” al posto di Giuseppe, in entrambi i posti, sia al posto della firma che sotto.

Il libro contiene poi più di cento foto e tre profili a colori, con la storia del grande aeroporto di Torre Cuba e del mitico Fairfield Camp, ovvero il Comando angloamericano in Sicilia, situato nella campagna di San Michele di Siracusa, la famosa località “vicina a Cassibile”. Una nuova e importante ricerca, dunque, che offre spunti veramente interessanti agli appassionati dell’argomento.