“La bellezza è nel cuore della parola e la domanda di bellezza svolge un ruolo propulsivo all’arte, parte integrante della nostra identità, come la lingua. Secondo Chagall, per secoli, i pittori hanno intinto i loro colori nell’arte. Simbolismo e quotidianità riorientano la nostra società, laddove il fauno è il simbolo di fertilità, ancora invocato per favorire messi abbondanti”.

E’ su questo presupposto che il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, traendo spunto da un’idea di Enzo Papa, che ha curato la traduzione del poemetto di Stephane Mallarmè L’après-midi d’un faune, ha inteso realizzare l’allestimento di una mostra di opere, inerenti le letture figurative dello stesso poema a cura di Francesco Coppa, Angelo Cortese, Pino Di Silvestro, Anna Kennel, Gaetano Lo Manto, Salvo Russo, Giuseppe Sciacca e Gaetano Tranchino. All’interno di questo panorama, parlare di Mallarmè  è una possibilità per il lettore di rivisitare la sua poesia che ha ispirato tanti pittori e musicisti. La collaborazione con il Polo Museale di Siracusa, trova attuazione con la promozione di pomeriggi didattico-divulgativi.  All’inaugurazione della mostra, prevista per oggi, giovedì 25 gennaio, alle 17,30, alla biblioteca “Elio Vittorini” in via Roma 31 (resterà aperta fino al 16 febbraio) oltre a Enzo Papa e a tutti gli artisti, saranno presenti il commissario straordinario del Libero Consorzio, Giovanni Arnone, il direttore del Museo Bellomo, Lorenzo Guzzardi, il capo del V settore, Antonella Fucile, i capi servizio Cultura e Biblioteca Provinciale, Giuseppe Castrogiovanni e Maurizio Gatto.