Un libro fotografico di ironia e di denuncia che contiene 111 frasi omofobe “vip” su 111 corpi nudi: quando l’odio lascia tracce.

Domani, sabato 27 gennaio alle 17.30 nella sede di Arcigay Siracusa via Malfitano 7 avrà luogo un incontro voluto fortemente da Arcigay Catania con la collaborazione di Arcigay Siracusa e curato in sinergia dalle librerie Fenice e Vicolo Stretto dove sarà presentato il libro Addosso le parole dell’omofobia di Carmine Mocciola.

Sui corpi nudi di uomini e donne il giornalista Antonio Mocciola ha scritto 120 frasi omofobe, tratte dall’ampio repertorio di personaggi politici, ecclesiastici, istituzionali. Da Alessandra Mussolini (Meglio fascista che frocio) a Joseph Ratzinger (I matrimoni gay sono un pericolo per la pace), arrivando a Gianfranco Fini (I gay non possono fare i maestri di scuola), queste frasi, gravissime perché amplificate dai media, hanno contribuito all’isolamento sociale di tante persone e dato fiato al bullismo verso tanti giovanissimi che, nei peggiori dei casi, non hanno saputo reggere al dolore inferto da una società invelenita.

Utilizzando la tecnica della scrittura su corpo, Mocciola scrive queste frasi addosso ai suoi modelli gridando il proprio sdegno e denunciando la condizione di deplorevole degrado in cui versa l’italia degli anni ’10, amplificando con il candore dei corpi imbrattati la violenza del messaggio omofobo.