Un’esibizione apprezzata e applaudita. Il concerto di Carlo Muratori all’auditorium “Emanuele Carta” di Melilli è stato l’evento collaterale più importante nell’ambito dei festeggiamenti di San Sebastiano. L’artista siracusano ha deliziato i presenti con i brani del suo ultimo album dal titolo Sale, aprendo però lo spettacolo con una canzone in dialetto dedicata al patrono di Melilli. In prima fila il sindaco Giuseppe Carta e i componenti della sua Giunta. A presentare la serata Antonio Di Modica, che ha letto anche alcuni passi del libro della scrittrice Roselina Salemi dal titolo Nel nome di Marina, imperniato sulla costruzione delle raffinerie e delle ciminiere a Marina di Melilli e sulla conseguente espropriazione delle 180 famiglie che vi abitavano.

Abbiamo raccontato in musica, grazie a Carlo Muratori – ha detto Carta – quanto avvenuto in quegli anni e lo abbiamo fatto durante il periodo dell’ottavario perché noi siamo particolarmente legati a San Sebastiano ed a lui affideremo le speranze che riponiamo per una riqualificazione e rigenerazione del nostro territorio”. A tal proposito, Carta ha annunciato che il 22 febbraio si terrà al ministero dell’Ambiente la conferenza dei servizi decisoria nell’ambito della caratterizzazione del territorio. “Sarà solo il punto d’inizio della rivalutazione territoriale, artistica e culturale di Marina di Melilli, zona trascurata da tempo e abbandonata a se stessa. Noi – ha spiegato il sindaco – vogliamo dare dignità ad un’area diventata sobborgo delle raffinerie. Marina di Melilli deve tornare ad essere quello che era un tempo, un litorale frequentato da residenti e turisti”.

Il mio desiderio di sempre  – ha detto Carlo Muratoriè di realizzare a Marina di Melilli un grande evento musicale con la partecipazione di migliaia di giovani e con l’intento di sottolineare il ritorno alla vita di quella martoriata zona. Lo faremo tra tre mesi con un evento musicale che certamente lascerà il segno”.