Domenica 25 febbraio alle 11 alla libreria Gabò, in corso Matteotti 38, incontro con Rosella Postorino, accompagnata da Luciano Modica, con Le assaggiatrici (Feltrinelli), un romanzo che indaga a fondo l’animo umano, scavando ben oltre al contrasto tra bene e male.

Rosa Sauer, la protagonista, è una delle assaggiatrici di Hitler. Ogni giorno viene prelevata dalla casa di campagna in cui vive con i suoceri ed è condotta alla “tana del lupo”, la dimora top secret in cui si nasconde il Führer. Ogni giorno Rosa e nove “colleghe” assaggiano i piatti che escono dalle cucine di Briciola, il cuoco di Hitler, per scongiurare ogni possibile tentativo di avvelenamento.

Ogni giorno potrebbe essere l’ultimo per le assaggiatrici, ogni pasto l’ultima cena. Nonostante ciò c’è chi è felice di mettere a repentaglio la propria vita per Hitler: si tratta delle “esaltate” che indossano il dirndl, l’abito tipico austriaco, in onore del capo di stato, e che vengono insignite di premi per via del numero di figli di pura razza ariana che sono riuscite ad allevare. Ma c’è anche chi, come Rosa, preferirebbe non salire ogni mattina sul pulmino. Allo stesso tempo, i duecento marchi al mese dello stipendio fanno comodo a tutte, così come i regali che Briciola talvolta elargisce alle donne. E poi, cosa succederebbe se una donna si rifiutasse di adempiere al suo volere?

Le assaggiatrici è un libro che fa riflettere perché Rosella Postorino racconta con realismo una verità a cui troppo spesso preferiamo non pensare: i sopravvissuti non sempre sono i più giusti.