C’è anche il siracusano Antonio Privitera (classe 1984) tra i 115 finalisti del Premio Internazionale Arte Laguna. Di questi solo 14 sono italiani provenienti da Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia appunto, e Veneto.

Selezionati anche 14 italiani per la mostra che si terrà a Venezia dal 17 marzo (Vernice, ingresso libero dalle 18) fino all’otto aprile 2018 le cui opere saranno esposte a disposizione del pubblico per tutta la durata della mostra ad ingresso libero. www.premioartelaguna.it

Giunto alla dodicesima edizione, con il suo montepremi in denaro di 35.000,00 euro suddiviso nelle 5 sezioni dei premi istituzionali di: Pittura; Scultura e Installazione e Arte virtuale; Arte fotografica, Grafica Digitale; Video Arte e Cortometraggi, Performance; Arte Ambientale, Arte Urbana; e con le opportunità che il Premio crea a favore della valorizzazione dell’arte contemporanea e degli artisti finalisti attraverso Artist in Gallery 3 mostre personali con relativo catalogo digitale, grazie alla collaborazione con gallerie internazionali; con il Premio Sostenibilità e Arte, progetti creativi a favore della sostenibilità, quest’anno dedicato al tema del vetro con il Premio ARS (Arte Riuso e Sostenibilità) in collaborazione con CoReVe – Consorzio nazionale del riciclo e recupero del vetro e in collaborazione con ArcSOS – Archivi della Sostenibilità, Università Ca’ Foscari Venezia; con le 11 residenze d’arte in Italia e all’estero allo scopo di valorizzare l’esperienza artistica in contesti multiculturali; con i 3 premi Business for Art dedicati a creare sinergie tra il mondo dell’arte e dell’artigianalità sia a livello nazionale che internazionale; con i 3 premi legati a Festival e Organizzazioni internazionali per favorire la visibilità di artisti, progetti e costruire network collaborativi; ha presentato i 115  artisti internazionali finalisti.

Appuntamento  a Venezia nelle Nappe dell’Arsenale Nord dal 17 marzo (ore 18:00 inaugurazione) all’8 aprile 2018 e nella cui serata inaugurale verranno annunciati i vincitori assoluti e i vincitori dei premi collaterali.

Promuovere e valorizzare l’arte contemporanea in un contesto in trasformazione è la Mission del Premio Arte Laguna che da dodici edizioni costruisce e favorisce relazioni nazionali e internazionali in cui dare visibilità e opportunità artistiche ai finalisti del premio – afferma Igor Zanti, presidente di giuria del Premio fin dalla prima edizione – mantenendo un costante legame con il periodo di grande trasformazione che stiamo vivendo attraverso le sezioni del Premio come quelle legate alla grafica digitale, video arte, all’arte ambientale e all’arte urbana; ma anche facendo diventare il Premio un promotore di riuso e sostenibilità del vetro, argomento di quest’anno nella sezione ARS (Arte Riuso e Sostenibilità) che beneficia anche del patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con CoReVe – Consorzio nazionale del riciclo e recupero del vetro, e in collaborazione con ArcSOS – Archivi della Sostenibilità, Università Ca’ Foscari di Venezia“.

A presentare il premio e le sue interrelazioni con il contesto internazionale e di trasformazione e a dare l’annuncio dei finalisti sono stati il presidente di giuria Igor Zanti, curatore e critico d’arte, che insieme ai giurati Denis Curti, sezione fotografia e digital graphics e Simone Pallotta, sezione urban art e land art: ha condiviso una fotografia dell’Arte Contemporanea: “Giunti alla dodicesima edizione del premio Arte laguna e con l’esperienza delle edizioni precedenti alle spalle, sicuramente uno dei dati che emerge maggiormente è quello relativo alla crisi formale del medium pittorico – afferma Igor Zanti, presidente di giuria del Premio Arte Laguna -. Sebbene proprio la sezione pittura, tradizionalmente, registri il maggior numero di partecipanti, evidenziando come questa pratica artistica sia ancora, a livello mondiale, la più diffusa ed apprezzata, a livello critico è la sezione che presenta maggiori problemi di analisi e di interpretazione, frutto di una incertezza identitaria profonda. Non è infatti un caso che proprio a  Venezia le passate edizioni della Biennale Arte abbiano registrato una così limitata presenza di opere pittoriche. Lo stesso discorso non si può fare invece per le altre sezioni, se scultura e installazione godono ottima salute con una naturale e quasi logica preponderanza dell’installazione, la pratica principe, che permette estensione espressive di più ampio respiro, è invece meno scontato notare come l’arte virtuale e la digital art stiano godendo di un momento di grande fortuna. Rimane costante lo sviluppo della ricerca fotografica che pare compensare, in un certo senso, alcune carenze registrate in ambito pittorico e si conferma la progressiva ed inesorabile crescita della video arte che in questa dodicesima edizione, per scelta critica si è voluto avvicinare al corto cinematografico. Sempre un po’ a rilento pare svilupparsi invece la perfomance che continua a dibattersi tra tentazioni formalmente teatrali e ricerca più marcatamente concettuale e astratta. Sorprende, invece, molto inaspettatamente, che i lavori più interessanti si siano visti in land art – pratica difficoltosa e complessa – e nella nuova sezione di urban art, che entusiasma per l’ampio respiro della ricerca”.

Sono stati poi elencati i finalisti del Premio ARS (Arte Riuso e Sostenibilità) che in questa edizione vede il vetro come protagonista di cui Dante Benecchi, Direttore Generale di CoReVe – Consorzio nazionale del riciclo e recupero del vetro, insieme a Barbara Lingesso, Ufficio Comunicazione hanno sottolineato il duplice obiettivo della collaborazione con il premio: promuovere l’arte sostenibile e contribuire alla divulgazione dei principi del riciclo: “Siamo molto soddisfatti delle opere pervenute. Ci aspettavamo una grande originalità nelle opere presentate, ma credo di poter dire che gli artisti siano andati ben oltre ogni aspettativa. Abbiamo potuto apprezzare opere fotografiche, ma anche video, senza dimenticare il gusto artistico evidenziato nel riutilizzo creativo di alcuni imballaggi o la creazione di opere d’arte da imballaggi riciclati, solo per fare alcuni esempi. Purtroppo abbiamo dovuto scartare alcune opere che alcuni hanno fatto uso dei “falsi amici del vetro”: ceramica, cristallo o pyrex, ma anche lampadine e lastre in vetro”.

A cui si sono unite le parole di Fabio Pranovi, delegato del rettore alla sostenibilità, Università Ca’ Foscari, lette durante l’evento, “Non potendo essere presente per numerosi impegni in laguna, ci tengo comunque ad inviarvi i più cari saluti da parte mia e del Rettore di Ca’ Foscari, prof. Michele Bugliesi. La collaborazione con ArteLaguna si è dimostrata anche quest’anno proficua e siamo felici di poter essere partner assieme a CoReVe di questo premio, che stimola il mondo dell’Arte a confrontarsi con le sfide proposte dalla necessità di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. È stato molto interessante vedere come ognuno degli artisti abbia interpretato a modo suo il vetro, un materiale tanto caro a Venezia, quanto essenziale nella vita di tutti i giorni, che ha la grande possibilità di essere rigenerato all’infinito. A Ca’ Foscari puntiamo a moltiplicare le occasioni che mettano in relazione Arte e Sostenibilità e da anni stiamo sviluppando questo filone di ricerca e di sperimentazione didattica, proponendo a docenti, studenti e cittadini varie iniziative all’interno del programma Ca’ Foscari Sostenibile, volte a creare un contatto con un’arte che metta al centro della propria azione proprio la sostenibilità e le sue tematiche. Questo, perché crediamo nel forte potere che ha il linguaggio artistico di far crescere e sviluppare il cambiamento culturale necessario per cambiare prospettiva e immaginare un futuro che sia davvero sostenibile per noi e l’ambiente, a cui tutti prendano parte da protagonisti”.

Una vetrina di opportunità per artisti che possono ambire alle numerose iniziative che il Premio mette a disposizione, tra queste anche la possibilità di entrare in contatto con aziende pronte a costruire collaborazioni con gli artisti, come il caso di Manifattura Zanetto che, attraverso il Premio ricerca nuovi artisti in grado di interpretare la filosofia dell’azienda e che scegliendo l’artista Riccardo Erata, classe 1992 con Florem, un vaso ispirato a forme naturali, proseguirà la collaborazione sviluppando una collezione. Il prototipo verrà realizzato e l’opera verrà esposta in mostra.

Nel dettaglio le sezioni:

PITTURA
Juan Arreaza (Colombia 1981), Guan Bowen (China 1985), Tadao Cern (Lithuania 1983), Ajit Chauhan (United States of America 1981), Zita David (Hungary 1991), Jennifer Day (United States 1981), Downen Jill (United States 1967), Saeedeh Ebrahimnezhad (Iran 1989), Alexander Felsing (Sweden 1987), Alessandro Fogo (Vicenza – Veneto | Italy 1992),Matteo Fuzzi (Rimini – Emilia Romagna | Italy 1981), András Jászberényi (Hungary 1942), Hyun Jung Ji (Korea 1992), Claude Jones (New Zealand 1967), Michael McKay (United States 1973), Goia Mujalli (Brazil 1985), Karen Muller (France 1982), Duairak Duairak (Thailand 1997), Carola Ramírez (Chile 1973), Adelisa Selimbasic (Bosnia/Italy 1996), Damiamo Mirò Serafini (Ferrara – Veneto | Italy 2000), SeonJeong Wang (Korea 1990), Meng-Yu Wen (Taiwan, Republic of China 1987), Caroline Zilinsky (Australia 1978), Rudy Zoppi (Mantova – Lombardia | Italy 1975)

FOTOGRAFIA
Fabian Albertini (Montecchio Emilia | Italy 1966), Ivan Bignami (Milano – Lombardia | Italy 1972), Nicola Braccia (Casoli – Abruzzo | Italy 1987), Hongshuo Cai (China 1979), Carole B (France 1981), Isa Ho (Taiwan | Republic Of China 1977), Gary Irving (Britain 1969), Ilisa Katz Rissman (Usa 1963), Miriam Nicastro (Enna – Sicilia | Italy 1966), Veronika Pot (Belgium 1965), Antonio Privitera (Siracusa – Sicilia | Italy 1984), Romina Reissa (Argentina 1981), Rojo Sache (Spain 1971 | 1976), Runa & Holly (New Zeland 1980 | 1986), Marco Sadori (Teramo – Abruzzo | Italy 1979), Wolfgang Sagmeister (Austria 1963), Laura Sansavini (Forlì – Emilia Romagna| Italy 1983),Angelika Schilling (German 1954), André Souza (Brazil 1988), Egemen Tuncer (Turkey 1989), Marianne Turck (Belgium 1962), Angelo Vignali (Bologna – Emilia Romagna| Italy 1987), Gwen Walstrand (United States 1966), Charles Xelot (France 1985), Lara Zankoul (Lebanon 1987).

GRAFICA DIGITALE
Emmanuel Garcia Casteneda (Mexico 1997), Jean-marie Gitard (France 1964), Vrati (Russia 1983), Philippe Reyt (France 1971), Haoran Zhang (China 1992)

SCULTURA
Maria Agureeva (Russia 1985), Alina Aldea (Romania 1974), Rachel Ara (United Kingdom 1965), Banrei (United States 1988), Peter Baracchi (Switzerland 1982), Iván Cardona (Colombia 1972), Anna Costa e Silva (Brazil 1988), Louis-Philippe Demers (Canada 1959), Renato Garza Cervera (Mexico 1976), Nadine Grenier (France 1983), Hazuki Katagai (Japan 1983), Rósa Sigrún Jónsdóttir (Iceland 1962), Sebastian Kite (United Kingdom 1986), Jaedeuk Lee (Korea 1992), Janaina Mello Landini (Brazil 1974), Mohsen Meysami and Mehdi Meysami (Iran 1982, 1984), Mladen Miljanovic (Bosnia and Herzegovina 1981), Yukawa Nakayasu (Japan 1981), Kate Parsons (United Kingdom 1955), Rebecca Selleck (Australia 1986), Benjamin Stanwix (South Africa 1986), Yuli Sung (Korea 1985), Coco Vewenda (Democratic Republic of Congo 1970), Lien-cheng Wang (Taiwan, Republic of China 1985), Elizabeth Withstandley (United States 1971)

LAND ART
Angelo Caruso (Matera – Basilicata | Italy 1956), Kaat Van Doren (Belgium 1966), Kou Tak Leong (Macao 1991), Sekelez Antonija (Croatia 1986), Usui Hidedyuki (Japan 1980)

URBAN ART
Gonzalo Borondo (Spain 1989), Eric Corriel (Usa 1979), Jad El Khoury (Lebanon 1988), Andrea Ravo Mattoni (Varese – Lombardia | Italy 1981), Angela Ramires Sanz (Chile 1966)

VIDEO ARTE E CORTOMETRAGGI
Felix Burger (Germany 1982), Patrick Doyon (Canada 1979) Fair Brane (Usa 1989) Valerio Gaken (Russia 1997), Yammine Maha (Lebanon, 1986), Bia Monteiro (Brazil 1976) Marie Reber (Switzerland 1984), Alan Segal (Argentina 1985), Paula Tyliszczak (Poland 1986) Alisa Yang (Usa 1984)

VIRTUAL ART
Jonas Eltes (Sweden 1993), Amitesh Grover (India 1980), Yuk-Yiu Ip (China 1974), oddviz (Turkey 1983), Jia-Hua Zhan (Taiwan, Republic of China 1987)

PERFORMANCE
Nicolas Bernier (Canada 1977), Wei Ling Hung (Taiwan, Republic of China 1988), Pietro Marullo (Napoli – Campania | Italy 1985), Mladen Miljanovic (Bosnia and Herzegovina 1981), Laia Ventayol (Spain 1984)