Il Teatro Stabile di Augusta in scena al Premio Carlo Mangiù di Zafferana Etnea porta i colori di Augusta con una commedia inossidabile, divertentissima, di quelle che la gente va a cercare per passare qualche ora in allegria. Quaranta ma non li dimostra è un copione scritto a quattro mani da Peppino De Filippo e dalla sorella Titina. Il debutto assoluto fu nel lontano 1933 al “Sannazaro” di Napoli, dove da subito ottenne pieno consenso da un pubblico esilarato dalle avventure di Don Pasquale, vedovo, che si danna per trovare marito alle cinque figlie. Accudisce in particolare la maggiore, piacente ma quarantenne, amante della quiete domestica, della casa, dei piccoli lavori di cucito e di cucina, del pudore anticamente associato alla grazia femminile, qui reso ancor più anacronistico dal contrasto fra la “zitella” e le frivole sorelle. Don Pasquale è interpretato da Pippo Zanti, per la regia di Mauro Italia che ancora una volta firma l’adattamento del lavoro. Pippo sa il fatto suo, strappa risate sincere con intelligenza. Nei panni del padre preoccupato per il futuro delle sue ragazze trova atteggiamenti e accenti efficaci: un marito da identificare è impresa due volte impegnativa, da una parte gioca l’affetto, dall’altra la divertente indagine “socioeconomica” di cui sono esperti, in genere, i genitori assidui.

Assolutamente gradita la perfomance di Ninetta Lavio che ha dato vita nell’interpretazione di Sesella la maggiore delle sorelle, sfortunata, timida, impacciata di ma grande cuore. Ottima la caratterizzazione di Bebè completamente riscritto e ridefinito dalla stesso Mauro Italia che lo ha interpretato con gradito ottimismo e pratico senso comico cantando anche nella storia il brano L’attore, scritto a quattro mani con il catanese Antonio Zeta Zappalà, autore tra le altre anche della celebre Catania figghiozza do Patri eternu. Un successo per il pubblico di Zafferana che ha gradito il lavoro apprezzandone veramente la valenza e strappando nel finale struggente e a tratti drammatico anche qualche lacrima. Ancora una volta il Teatro Stabile di Augusta dimostra maturità artistica e coscienza interpretativa, voglia di scommettersi in opere a volte anche difficili.

In scena anche giovanissimi attori augustani: Giuseppe Trupia nel ruolo di Luciano, la brillante Carmela interpretata da Miriana Salis, seguita dalla capricciosa Giulia, Elisa Catania, Maria, Marica Imprescia e la piccola Antonietta interpretata da Ileana Italia figlia di Mauro. Nell’adattamento entrano in scena anche due sorelle gemelle, buffe e piene di folli caratterizzazioni rese vive e a tratti comiche da Carla Baffo e Giorgia Messina. Simpatico ed elegante il ruolo di Alberto reso particolare da Simone Trupia. In scena anche il piccolo Gabriele Vinci che in un piccolo cameo dimostra grande bravura e possesso di palcoscenico. Il Teatro Stabile di Augusta ormai da oltre trent’anni è protagonista della Sicilia in palcoscenico, e da quest’anno ha in programmazione anche un tour nazionale in teatri italiani. Si rinnova l’appuntamento al prossimo 15 aprile che al teatro Città della Notte porterà in scena una commedia scritta e diretta da Mauro Italia, Don… un fidanzato per due figlie, ispirata da un celebre film con Sylvester Stallone e Ornella Muti.