Lunedì 26 marzo alle 17,30 alla Libreria Diana, in corso Gelone di Siracusa, si presenterà il libro di Carlo Ruta e Sebastiano TusaViaggio nell’antica Roma.

Ancora un viaggio, ancora un dialogo, stavolta sulle vie della Roma antica e del mondo con cui essa intrecciò i suoi destini. L’Urbe si erse dal fondo della storia attraverso un uso strategico della forza: dominatrice e intrisa di bisogni. Di tale pulsione essa seppe fare tuttavia un impiego razionale, imbrigliandola in un complesso progetto di civiltà. E questo fece, in primo luogo, l’originalità del suo cammino. Una ispirazione fondamentale di quel tragitto fu la legge, il diritto, attorno a cui maggiormente si destreggiò il genio di un ceto dirigente, lanciando un po’ alla volta un corpus di principi che nelle linee essenziali sarebbero sopravvissuti di gran lunga ai destini monarchici, repubblicani e imperiali della Città Eterna. Quando sentì minacciati i propri interessi vitali, Roma guerreggiò con impeto e ricorse anche ad atti estremi. Tuttavia, si aprì ai popoli, assimilandone e irradiandone i patrimoni più fecondi: i saperi materiali, le culture, l’immaginario religioso. Cercò di disciplinare con ponderazione l’intera vita sociale, maturando una nozione aperta delle cittadinanze. Regolò inoltre con puntiglio legislativo le attività economiche, con un’attenzione particolare a quelle marinare, lanciando modelli che ancora oggi costituiscono le basi del diritto internazionale. Roma si aprì appunto ai contagi, fino al tramonto della sua potenza politica e militare, quando, lasciate le insegne imperiali e mentre consegnava all’Oriente bizantino il testimone di una promettente ma difficile continuità politica e morale, riviveva come capoluogo di una religiosità che avrebbe scritto altre fondamentali pagine di storia.

Carlo Ruta è saggista e studioso di storia del mondo mediterraneo. Laurea in Filosofia conseguita presso l’Università degli Studi di Messina. Laurea in Teorie della conoscenza, della morale e della comunicazione conseguita presso l’Università degli Studi di Urbino. È autore di numerosi saggi. Tra i più recenti: Guerre solo ingiuste, Mimesis, 2010; Narcoeconomy, Castelvecchi, 2011; Colletti criminali, Castelvecchi, 2013; Il crepuscolo della Sicilia islamica, Edi.bi.si., 2014; Cristiani e musulmani nella Sicilia normanna (con altri autori), Edizioni di storia e studi sociali, 2015; Storia del viaggio in Sicilia, Eds, 2016;In viaggio tra Mediterraneo e storia (con S. Tusa), Eds, 2017. Ha curato e introdotto cronache e resoconti di viaggio di varie epoche. Ha condotto studi su alcuni aspetti dell’età dei lumi. Ha firmato reportage e studi di fenomeni sociali per diverse testate giornalistiche.

Sebastiano Tusa è laureato in lettere con tesi in Paletnologia presso l’Università La Sapienza di Roma. Perfezionato in Archeologia orientale presso La Sapienza di Roma. Docente di Paletnologia presso il Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli dal 2000. Docente di Archeologia subacquea presso l’Università di Marburg (Germania). Soprintendente del Mare della Regione Siciliana. Direttore della rivista “Sicilia Archeologica”. Dal 1972 ha partecipato e/o diretto missioni e ricerche archeologiche in Italia, Iraq, Iran, Pakistan e Turchia. Autore di numerosi saggi scientifici e divulgativi.