Inaugurata sabato 17 marzo la personale di Lorenzo Maria Ciulla alla Galleria Quadrifoglio in via SS. Coronati 13 a Siracusa, sotto la direzione artistica del curatore Mario CucèBuona la prima è visitabile fino al 31 marzo 2018.

La mostra raccoglie, per la prima volta, l’ultima ricerca pittorica del “pittastorie” di Caltanissetta, il giovane artista Lorenzo M. Ciulla, sul tema “uomo è animale”. Quello di Lorenzo è un universo a colori, al cui interno i volti familiari o ignoti si trasformano in mascheroni dai tratti animaleschi e i corpi assumono posture carnevalesche, mentre popolano sfondi urbani verticali, ambientazioni casalinghesurreali o paesaggi metafisici.

È l’uomo che vive la quotidianità indossando i panni di un animale. “Ogni tela è surreale nella composizione perché mostra qualcosa di non vero, quasi impossibile. Sembrano storie e favole tratte da un mondo inventato eppure ciò che si osserva sono azioni reali, compiute da uomini che indossando panni animali che celano la vera identità. L’animale non c’entra nulla però, perché non è di istinto che si parla ma di libero arbitrio, quella capacità tutta umana che ci  rende attori consapevoli e colpevoli del bene e del male con cui nutriamo la società” spiega l’artista.

Dalla ricerca artistica e stilistica datata 2018, nascono delle tele di grande formato, dal forte impatto visivo e attrattivo, dai colori accessi e decisi che ricordano quelli dei carretti siciliani e della terra di Sicilia. Opere che strizzano l’occhio al mondo delle illustrazioni per l’infanzia, a quello dei manifesti di inizio XX secolo e alla street art. Tra le trame delle tele in mostra si riversano persone, racconti, letture e incontri, ma anche tutte le emozioni più profonde di Lorenzo Maria Ciulla e del suo essere riservato e intimista. Le persone del mondo reale cambiano forma non appena l’occhio del pittore viene attratto da una loro particolarità e diventano subito segno: si trasformano in animali dalle sembianze umane, o meglio in uomini dalle sembianze animali, che popolano un mondo surreale dove ognuno è intento a cercare quel senso di pace che nella vita reale difficilmente riesce a raggiungere. Tra i colori pop, allegri e sfacciati, si nascondono tutti i segreti, le paure, le insicurezze, i vizi, le mostruosità e le vanità dell’uomo contemporaneo, quella parte che nessuno ama mostrare e che è più semplice celare.

Lorenzo Maria Ciulla, classe 1986 di Caltanissetta, si diploma all’istituto statale d’Arte “Filippo Juvara” di San Cataldo (CL) ma incontra la pittura solo dopo aver abbandonato i banchi scolastici, è il 2005 l’anno che segna l’inizio della sua instancabile produttività artistica in continua evoluzione.È un pittore, ma è anche il frontman di una band, scrittore di brani musicali e promotore di attività culturali. L’arte, per Lorenzo, è un processo naturale, immediato ed istintivo: respiro, espiazione, catarsi e consapevolezza. Non vuole essere chiamato “artista” perché con la sua ironica sensibilità racconta storie, vere, immaginate o possibili, ed è per questo che preferisce definirsi “pittastorie”.

Sono tutte le forme e le tinte che raccoglie dal mondo ad impregnare quelle tele istintive, strabordanti di toni forti e linee decise. Tele nuove, materie di scarto, legno, scale, panche, tavoli, muri, carta, vasi qualsiasi materiale abbia un buon rapporto con il colore acrilico, che gli permetta di dipingere d’istinto, per Lorenzo Maria Ciulla è una possibile opera, ed è così che a cominciare dalle pareti della casa-studio che abita, nel quartiere più antico di Caltanissetta, porta avanti anche in collaborazione con altri artisti siciliani, progetti di rigenerazione ed abbellimento urbano, sia in qualità di artista che di ideatore e promotore, perché insieme alle problematiche sociali, alle angosce personali, anche il grigio cittadino, per Lorenzo Maria Ciulla si può combattere solo con il colore, la fantasia e la creatività.