Il nuovo trio di Francesco Cusa drums, con Andrea Beneventano piano e Ferdinando Romano bass, sul palco della rassegna di musica jazz Suoni Futur, il 31 marzo alle 20, al Jolly Aretusa Palace Hotel.

Il trio esplora i territori delle composizioni originali e della poliritmia. Una riproposizione in chiave acustica delle esperienze progettuali del passato dell’artista siciliano con uno sguardo alla musica di tradizione e agli standards rivisitati.

FCT TRIO

La mia idea per questo lavoro nasce da una prospettiva opposta rispetto a quella dei normali processi che determinano la prassi musicale. Si parte da materiali improvvisati con lo scopo di costruire strutture poliritmiche, melodie, che soltanto in futuro determineranno (semmai) un processo compositivo che potrà essere fermato sulla carta. Troppo spesso viviamo nell’urgenza di produzioni contingenti, di idee musicali anche nobili che necessiterebbero però di ben altre sedimentazioni, di tempo, di maturazione. Per queste ragioni ho tentato di invertire il processo, ovvero di creare un trio con il quale esercitare un’idea quasi minimalista di composizione istantanea, con cui prestare ascolto alla scintilla creativa dell’istante e sviluppare le cellule sonore frutto delle influenze ambientali, degli umori del momento, delle suggestioni del viaggio, dei cibi assaporati, ecc. Ma sarebbe delittuoso parlare di “musica improvvisata”: la definirei piuttosto una centratura subliminale atta a determinare l’edificarsi di architetture sonore. Un processo “inevitabile” che col tempo determinerà la necessità espressiva del trio, in modo che, nel suo inesorabile farsi, ogni nota, ogni colpo inferto allo strumento, saranno quelle scaturite dall’ineluttabile. Nessuna scelta

Francesco Cusa

Batterista, compositore, scrittore, è nato a Catania nel 1966. Intraprende lo studio del pianoforte a quattordici anni, poi passa alla batteria facendo seminari con Ettore Fioravanti, Bruno Biriaco, Roberto Gatto, Massimo Manzi. Si trasferisce a Bologna nel 1989, dove si laurea al Dams nel 1994 con la tesi: “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”. In quell’humus ha modo di collaborare con artisti provenienti da varie parti d’Italia, come Fabrizio Puglisi, Domenico Caliri, Paolo Fresu ecc. In quegli anni fonda il collettivo bolognese “Bassesfere”, assieme ad altri esponenti della musica jazz e di ricerca di quegli anni. Il suo percorso artisti co lo porterà a suonare negli anni in Francia, Romania, Croazia, Slovenia, Bosnia/Erzegovina, Serbia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Norvegia, Spagna, Belgio, Danimarca, Polonia, Usa, Cina, Giappone, Etiopia, Turchia. Successivamente fonda assieme a Paolo Sorge il progetto artistico “Improvvisatore Involontario”, che diventerà una delle label più influenti nel panorama italiano del jazz di ricerca. Da sempre interessato all’interdisciplinarità artistica, è anche scrittore di racconti e ha pubblicato diversi articoli di musicologa e di critica cinematografica presso molte riviste specializzate. Ne corso della sua carriera ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, teatrali, letterari, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performers.

Attualmente è leader dell’FCT TRIO con Simone Graziano e Gabriele Evangelista, del FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS, dell’ensemble: “THE NAKED MUSICIANS” e del progetto di sonorizzazione di film d’epoca “SOLOMOVIE”, WET CATS (Gianni Lenoci, Francesco Cusa), MANCUSA (Giovanni Mancuso, Francesco Cusa) FRANK SINAPSI (Cusa/Merlin), THE MACHINE (Cusa/Lenoci/Martino).Collabora con: PAOLO SORGE “Trio” (Sorge, Evangelista, Cusa), HOMAGE A STANLEY KUBRICK (Manzoni, Campobasso, Senni, Cusa), ITALIAN SURF ACADEMY (Marco Cappelli, Luca Lo Bianco, Cusa). Il suo Naked Musicians” è un metodo di conduction musicale che è stato realizzato in varie parti del mondo e da cui è stato tratto anche un libro di teoria musicale sulla “conduction”, chiamato, appunto “Naked Performers”. Ha eseguito musiche di Yotam Haber, Emilio Galante, Cristina Zavalloni, Magma, Alfredo Impullitti, Domenico Caliri, Tim Berne e molti altri.

Da alcuni anni alterna la professione del musicista a quella dello scrittore di racconti – “Novelle Crudeli”, “Ridetti e Ricontraddetti”, “Racconti Molesti” editi per Eris Edizioni e Carthago,- e di critico cinematografico per la rivista “Lapis”. Collabora dal settembre 2013 con la rivista “Cultura Commestibile”, con scritti di cinema e curando la rubrica “Il Cattivissimo” . La sua voce è presente nel “Dizionario del Jazz Italiano” a cura di Flavio Caprera. Cinzia Scordia, Melaku Belay, Jennifer Cabrera, e Florence La Porte, l’artista visivo Fred Gautnier, il collettivo di scrittori Wu Ming e lo scrittore Andrea Inglese.