Suggestioni Mediterranee, la pop art siciliana di Michelangelo Lacagnina a Noto. Ai bassi di Palazzo Nicolaci di Villadorata, in via Corrado Nicolaci, dal 31 marzo all’1 maggio è aperta l’esposizione di opere dell’artista nisseno, visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, a cura di Vincenzo Medica per Studio Barnum contemporary.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, sabato 31 marzo, alle 18, è in programma un aperitivo con l’artista, alle 18, con la presentazione critica di Marina Congiu.

Ingresso libero. Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Noto.

Michelangelo è tra gli artisti selezionati da Dolce & Gabbana per decorare i frigoriferi d’arte Smeg, pezzi unici al mondo ispirati alla tradizione e all’arte siciliana. Su questi pezzi unici Michelangelo Lacagnina ha raffigurato i temi cari alla sua arte, scene di vita quotidiana siciliana, come ad esempio, Lumie di Sicilia, Sunny Sicily, L’Isola a tre punte, La battuta di pesca, o ancora scene più strettamente legate alla tradizione dei pupi siciliani e al folklore, come I Mori, o Orlando, Rinaldo e Oliviero e Taratatà, per culminare infine con l’esaltazione della tradizione dolciaria siciliana in Dolce Sicilia. È proprio da quest’ultimo decoro che nasce l’idea della mostra inaugurata a Caltanissetta il 4 febbraio 2017 dal titolo Dolci Suggestioni di Sicilia. Quest’ultima ha riscosso un enorme successo tanto che le opere di Michelangelo Lacagnina sono state esposte al Castello di Mola ; l’esposizione ha fatto parte degli eventi collaterali del G7 di Taormina.

L’arte è quello che c’è fra il colore e la tela. Lo diceva Paul Klee. Tra i colori brillanti del nostro Mediterraneo e una semplice tela bianca abbiamo un interprete eccellente, Michelangelo Lacagnina. Per capire appieno la passione di Michelangelo bisogna conoscerlo e fermarsi a parlare con lui della sua arte. Ascoltandolo, si capisce che il suo non è solo un modo di dipingere, ma l’espressione di quello che è il suo mondo, chiaro, cristallino, fatto di positività e di ottimismo, quell’ottimismo che i siciliani spesso hanno perduto ma che è pur sempre nel DNA di chi nasce nell’Isola del sole. Da Picasso a Matisse, a Klee, sino ad arrivare ai maestri della ceramica siciliana, i De Simone, questi sono i suoi ispiratori, coloro che animano il pennello dell’artista che non si ferma ad una semplice rappresentazione grafica di un soggetto, ma ci porta con allegra leggerezza in un mondo che rievoca il nostro vissuto in modo fantastico, che solarizza la realtà, la immerge in colori forti, passionali e carichi di energia. Ci troviamo a vagare tra i suoi quadri assistendo a scene forti, cruente come l’infilzare un pesce spada da una barca, che grazie ad un attento mix di forme e colori non è brutale, ma reale nella sua interpretazione più sincera, negli sguardi dei pescatori impegnati nell’eterna lotta con il mare. Vogliamo mettere poi il viso beato de Il fidanzamento? Una giovane donna estasiata dall’amore che vive un importante momento della sua vita tra i coloratissimi, profumatissimi fiori di Sicilia. Ci contagia l’allegria de L’acrobata, la gioiosa folla di Festa a Letojanni, come ci contagia la passione di Michelangelo per la pittura e soprattutto per la sua, nostra terra.

Giuseppe Filistad
Direttore artistico del Museo Castello di Mola (Me)

Comunicare lo stile. Incontro fra arte e design
Testo tratto dalla rivista Setup, anno IV, n. 19, gen.-feb. 2017

Michelangelo Lacagnina, professionista specializzato interior designer, non dimentica il suo primo amore: l’arte. Le sue opere portano con sé il calore e il colore della terra del sole, la Sicilia, terra natia rappresentata in tutto ciò che crea con spontaneità e passione. Uno stile inconfondibile, composto da segni decisi ed energici, segni che non lasciano niente al caso, uniti a tinte di colore dal forte impatto. Un artista sempre alla ricerca di nuove forme comunicative al punto che sperimenta la pittura su ceramica e vetro riscuotendo grande successo. Nel 1983 inizia a partecipare ad eventi e concorsi di grande importanza nazionale e internazionale: Bologna, Verona, Firenze, Matera, Roma, Amalfi, Cagliari, Caltanissetta, Milano, Dubai, Berlino. Entra a far parte del Centro di aggregazione culturale di Ragusa e partecipa a Punti di vista tour e Ritratti, esposizioni da me curate. Notato dagli stilisti Dolce e Gabbana, intraprende con loro una proficua collaborazione che lo porta alla realizzazione di decorazioni, in serie limitata, dei frigoriferi d’arte Smeg, ispirandosi alla Sicilia e alle sue tradizioni. Vere e proprie opere d’arte uniche al mondo, fresche, innovative e passionali. Lacagnina appartiene alla propria terra così come la Sicilia appartiene all’artista: essenze indissolubili che si evincono in ogni opera. Il sole e il mare si fondono restando, però, ben distinti nella chiarezza delle figure che si intersecano mantenendo la loro identità. Michelangelo esprime con la sua arte spontanea e istintiva, storie di vita, momenti vissuti, raccontandoli attraverso le emozioni trasmesse dai colori che riempiono le figure talvolta impegnate in una battuta di pesca fruttuosa o nella raccolta dei limoni di Sicilia o ancora in un combattimento all’ultimo sangue. Energia che trabocca ad ogni pennellata, ogni linea, ogni sguardo, passione mediterranea che Michelangelo Lacagnina ha ben rappresentato nella recente collezione Suggestioni mediterranee.

Amedeo Fusco
Curatore e presentatore d’arte

Michelangelo Lacagnina nasce a Caltanissetta il 21 agosto 1967. Il suo cammino artistico inizia prestissimo; a soli 5 anni, si appropria di pennarelli e matite di vario genere e riproduce in disegno le quaranta carte da gioco siciliane. Da questa prima curiosa esperienza con l’arte, la sua vena creativa e fantasiosa non si è più fermata.
I suoi giochi sono colorare e disegnare, ritagliare e sperimentare; avendo chiare le idee da sempre, approda con tanto entusiasmo alla fonte inesauribile di stimoli che, per lui, è l’Istituto d’Arte Filippo Juvarra.

Già nei primi anni, affascinato dalla scoperta delle discipline pittoriche, dipinge, scolpisce, intaglia, intarsia e applica le tecniche ad olio, tempera, carboncino, mosaico. Siamo agli inizi degli anni Ottanta del Novecento quando comincia a partecipare alle rassegne di pittura, grafica e scultura organizzate dall’istituto statale d’Arte nel quale studia e si forma, trovando fin da subito la sua personalissima forma di espressione artistica in ogni lavoro che realizza.

Nel 1984 consegue il titolo di Maestro d’Arte e nel ’86 il diploma di maturità d’Arte Applicata.
Consegue la laurea in Alta Formazione Artistica e Scenografia all’Accademia di Belle Arti prosegue gli studi specializzandosi in Progettazione Interior Designer all’istituto nazionale A. P. Palermo. Dal 1983 inizia la sua partecipazione a vari eventi e concorsi.

Su commissione del Comune di Caltanissetta, nel 1993, realizza diversi pannelli figurativi quale rivestimento della facciata di Palazzo del Carmine, allora in restauro, per l’occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II alla città. Nello stesso anno, a Bologna, partecipa al concorso Arte e le regole del gioco (associazione Stilnovo Italia) e l’anno successivo, a Verona, al concorso Morelato Omaggio a Giò Ponti.

Tra le principali estemporanee a cui prende parte vi sono quelle svoltesi tra il 2005 e il 2009 tra queste al sito archeologico di Vassallaggi , nell’area del Parco archeologico di Palmintelli in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, quest’ultima conclusasi con l’esposizione delle opere nel Museo Archeologico Regionale di Santo Spirito (CL).

Prosegue negli anni il suo percorso sperimentale nella progettazione in architettura d’interni. Approfondendo la tecnica pittorica su vetro decora oltre 2000 oggetti d’arredo per una nota azienda italiana. È affascinato da una nuova sperimentazione, quella di riproporre sulle tele le caratteristiche di brillantezza e corposità che i colori assumono sulla superficie ceramica e vitrea. Si avvicina con tanta curiosità, alle tecniche e ai soggetti trattati dalla scuola De Simone di Palermo, riproponendone in modo originale le cromie tanto suggestive dell’arte mediterranea.

L’arte di Michelangelo nasce da un innato senso di profonda appartenenza alla propria terra siciliana i cui elementi essenziali vengono da lui interpretati in modo originale e assolutamente personale; il sole, il mare, la terra della Sicilia si trasformano e prendono forma sotto il suo pennello rispecchiandone il modo d’essere, chiaro, luminoso, concreto e assolutamente positivo. Ecco che allora ogni momento della realtà vissuta si trasforma per lui in colore forte, acceso, passionale come la passione che Michelangelo mette nel realizzare le sue opere, spesso di getto, improvvise ma concrete e forti, come la scena dei pescatori che infilzano un gigante pesce spada. Le opere di Michelangelo trasmettono una carica di energia travolgente; si viene travolti da un turbinio di colori che non vorresti ti lasciasse mai come il roteare dei fiori che circondano le scene o come i colori della copiosa pesca che trabocca dalla Barcaccia. Suggestioni mediterranee sono alla base della sua ispirazione artistica e così, infatti, è intitolata la sua collezione più recente che può essere apprezzata nella sua Art Gallery in www.michelangelolacagnina.com
lacagnina_studiobarnum_noto 2 lacagnina_studiobarnum_noto 4 lacagnina_studiobarnum_noto 1