Applausi a scena aperta per la compagnia Il Sipario di Canicattini Bagni che venerdì, al teatro Teamus, ha portato in scena la brillante commedia in due atti Nuda Proprietà. La pièce, adattamento dell’opera di Ilaria Filipponi, interamente in dialetto siciliano, ha incollato alle poltrone il pubblico che non ha potuto non amare i personaggi che si sono alternati sul palcoscenico, diretti da Salvatore Urzì, che venerdì ha dato prova della propria esperienza ventennale in teatro e, in pochi giorni e in via eccezionale, ha sostituito Salvo Campailla (assente per motivi di salute) ed è entrato nei panni, per niente sobri, di Primo, trovatello gay “adottato” dalle indimenticabili zie Porzia e Matilde, interpretate rispettivamente da Valeria Palmieri e Franca Bordonaro. Anziane ma arzille, in attesa dell’amore della vita, certe che sarebbe arrivato perché predetto loro da una maga, si trovano costrette a gestire i problemi dei due nipoti: l’ipocondriaco, ma preferito, Marcello, a cui ha prestato corpo e voce Luigi Fidone, e l’avida e perennemente indebitata, interpretata da Maria Carmen Di Stefano.

Le storie di questa bizzarra famiglia si intrecciano sul palco con quelle dello strozzino Eugenio, il giovanissimo Ettore Signorelli, e delle bizzarre vicine di casa Adele, la scroccona a cui da vita Lucia Sbriglio, e Marisa, la brasiliana interpretata da Paolo Marcì. E poi l’architetto Ugo Gori, portato in scena da Paolo Sipala, galante ma in cerca di buoni affari, che finirà per ottenere molto più di un appartamento.

Luci e suoni affidati a Federico Gionfriddo, Rocco Lacanna aiuto regista.

Lo spettacolo, riproposto dopo il grande successo registrato al debutto, è inserito nella 15esima Rassegna di Teatro Amatoriale che si chiuderà il 20 maggio con la commedia Pompieri in tacchi a spillo di Eva De Rose.