Sesto e ultimo spettacolo in programma per il neonato segmento teatrale Cartellone 70/30 che ha aperto la sua particolare stagione lo scorso 9 dicembre. Il 26 aprile alle 20.45 va in scena Mal Bianco, dal romanzo Cecità. Adattamento e regia di Alessandro Romano, con Alessando Romano, Corrado Bonuomo, Ketty Denaro, Giovanni Peligra, Alessandra Pitino, Pamela Vindigni.

Mal Bianco è un libero adattamento teatrale dal romanzo “Cecità”, di J.Saramago. In un tempo e in un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione diventa cieca per un’inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le vittime colpite dall’epidemia vengono rinchiuse in un ex manicomio,in questo luogo che diventerà scenario di eventi deplorevoli, vivranno momenti di clausura e convivenza forzata, rivelando l’orrore dell’uomo. Dice Saramago in una intervista: “volevo raccontare le difficoltà che abbiamo a comportarci come esseri razionali collocando un gruppo umano in una situazione di crisi assoluta”. Io e gli attori di questo spettacolo nell’approccio alla messa in scena ci siamo posti la domanda, cosa accadrebbe se d’improvviso l’umanità tutta si svegliasse e vedesse tutto completamente bianco. Questo è uno spettacolo sull’assenza di umanità, sui limiti dell’essere umano, questa malattia senza luogo e senza tempo, senza visi e nomi ha le sue radici profonde nell’uomo, nella sua mancanza di solidarietà, nell’incapacità di fare e pensare al bene, nel desiderio del male che ci rende ciechi, pure quando vediamo.

Dalle note di regia

70/30 è la classica e collaudata formula che prende il nome dalla pratica legata alle condizioni economiche che, sin dai tempi della commedia dell’arte, si applicano in teatro: il 70 per cento dell’incasso al botteghino spetta alla compagnia e il restante 30 per cento tocca al teatro per coprire le spese di gestione dello spazio e per promuovere l’evento in cartellone.