Applausi e bis per il concerto del gruppo strumentale Divertango, nel Teatro Comunale di Siracusa. Alessandro Strano alla fisarmonica, Luigi Zimmitti al clarinetto e al sax, Corrado Genovese al violino, Cristina Gianino al pianoforte ed Alberto Amato al contrabbasso hanno eseguito una monografia di Astor Piazzolla, per il quarto appuntamento della cinquantacinquesima Stagione Concertistica dell’Asam.

Molti i brani del compositore argentino, eseguiti con gli arrangiamenti originali realizzati dagli stessi esecutori, a partire da “Primavera” e “Invierno porteñas”, arricchiti da elementi di musica colta europea e da ritmi jazz che hanno messo in risalto il suono corposo e compatto del quintetto. Il violino ha cantato le liriche melodie di “nuevo tango” con trasporto emotivo e densità espressiva, mentre il suono della fisarmonica ha condotto il pubblico in una dimensione musicale intima e passionale. Da un disco memorabile, “Tango: Zero Hour”, del 1986, il Quintetto ha lasciato gustare con le orecchie ma anche, e soprattutto, attraverso le scene suggestive che l’immaginazione ha ricreato, le suggestioni di tanta cinematografia inespressa, attraverso i brani “Michelangelo ‘70”, ricco di energia ritmica prorompente, “Milonga del Ángel”, opera commissionata, insieme a “La Muerte” e a “La Resurrecion del Angel”, dalla New York Philharmonic Orchestra, che ha rappresentato il lato piazzolliano più puro. Poi, sempre dallo stesso album, il “Concierto para Quinteto”, preceduto dal brano più celebre dell’opera “Maria de Buenos Aires”, scritta su libretto di Horacio Ferrer, ispirata e dedicata a Milva. In quest’ultimo brano, il sax di Luigi Zimmitti ha saputo ricostruire, a partire dal registro più basso, le vibrazioni della voce della cantante italiana seguendo una sapiente versione strumentale dell’opera, ricca di coinvolgimento emotivo e slancio sonoro. Dopo un breve intervallo la seconda parte del concerto si è aperta con due bellissimi brani composti da Piazzolla e incisi insieme al sassofonista statunitense Gerry Mulligan, appartenenti all’album “Summit” del 1974.

Un’esecuzione di rara bellezza ha caratterizzato le note per sax baritono di “Deus Xango” e “Close your eyes and listen”. Definiti un inno alla vita, i brani si portano sulle spalle ben 44 anni di elegante e raffinata esistenza, nei quali i musicisti tangueri hanno riversato la loro ostinata cadenza. A completare lo spettacolo, alcuni capolavori appartenenti all’album “Libertango” del 1974, che hanno sugellato la svolta evolutiva della forma musicale argentina. “Novitango”, “Violentango”, “Meditango” e “Libertango” sono stati presentati in rapida successione a voler comparare e distinguere i tratti essenziali dell’irruenza e della passionalità, con accenti pulsanti che hanno testimoniato i momenti più aggressivi e pungenti della danza misti a dolce e mesta melodia d’ispirazione latina.

Nei tratti più marcati di questi brani, i cinque artisti siracusani non hanno lasciato rimpiangere l’assenza della batteria, quale segno evolutivo di un sound rinnovato e aperto alle influenze rock e jazz del tempo, cui il Quintetto Divertango ha sopperito con linee di contrabbasso e pianoforte magnificamente rese da Alberto Amato e Cristina Gianino. Infine il brano più noto di Piazzolla, costruito sull’unione di “libertad” (libertà in lingua spagnola) e tango, in un’inedita versione ricca di progressivi crescendo convergenti verso la stretta finale, seguita da un’autentica “standing ovation” tributata dal pubblico. Fuori programma tre deliziosi omaggi al tango tradizionale, con “Por una cabeza” di Carlos Gardel, “9 de Julio” di José Luis Padula e “La Cumparsita” di Gerardo Matos Rodríguez. Il Quintetto “Divertango” è nato dall’incontro di strumentisti con una solida formazione accademica maturata in ambito classico e jazz. I componenti del gruppo hanno al loro attivo numerosi concerti presso importanti istituzioni musicali italiane ed europee. Il prossimo appuntamento in Cartellone nel Teatro Comunale vedrà in scena, il 29 aprile alle ore 19, il mezzosoprano Sabrina Messina, il baritono Gianni Giuga e il pianista Ivan Manzella per il terzo Galà lirico in stagione all’Asam.