Il panificio Breci di Villasmundo, è un attività fondata subito dopo la seconda guerra mondiale e oggi è gestita dalla quarta generazione e dalla famiglia Caruso. In particolare i due panificatori sono Luigi Caruso, prossimo alla pensione, certosino sperimentatore di nuovi prodotti e il figlio Alessio Caruso, che nonostante una Laurea in Economia ha deciso di dedicarsi all’attività di famiglia apportando doti manageriali e una grande propensione all’innovazione.

In quest’ottica, si inserisce la partecipazione a questo concorso regionale per la voglia di sperimentazione di prodotti e mercati nuovi.

Il pane non è solo alla base della dieta quotidiana, ma è anche il prodotto a cui è connessa una fondamentale importanza economica, nutrizionale, storica e ambientale.

Ce l’hanno ben presente nella provincia di Enna dove il pane ha una lunga tradizione storica e culturale. E ancora di più a Valguarnera Caropepe dove la testimonianza di questo importante legame con il territorio è il pane di San Giuseppe di Valguarnera.

E proprio a Valguarnera Caropepe l’associazione Caropepe SicilyFood per celebrare il pane e il duro lavoro dei panificatori ha organizzato il primo concorso regionale Il Granaio d’Italia. La competizione, organizzata in collaborazione dell’Esa-Sopat di Valguarnera e il Laboratorio di analisi sensoriale dell’Ipa di Catania e con la consulenza scientifica dell’Inap, l’Istituto nazionale assaggiatori pani, è patrocinato dal Comune di Valguarnera Caropepe ed è rivolta a tutti i panificatori della Sicilia.

I due giorni dedicati ai pani siciliani hanno visto la partecipazione e il coinvolgimento di panificatori provenienti da tutto il territorio regionale, panificatori artigianali suddivisi in tre categorie:

  1. Pane tradizionale;

  2. Pane di semola di grano antico;

  3. Pane di San Giuseppe.

I prodotti, in forma anonima, stati esposti all’apprezzamento e alla valutazione di 16 giudici (fra cui giornalisti, ricercatori dell’università di Catania, chef, assaggiatori IPA)

Dopo un approfondito briefing a opera di Walter Cricrì, direttore dell’INAP, che ha illustrato i criteri di valutazione, il metodo di rilevazione, la scheda e le principali norme per un equo giudizio, si sono svolte le operazioni di valutazione.

Quattro ore di giudizio, che hanno visto la commissione impegnata in due sessioni; la prima, divisa in due panel che ha valutato, in modo distinto, due categorie: Pane Tradizionale e Pane di Semola di Grani Antichi.

La seconda sessione, quella pomeridiana, con tutti i giurati congiunti, ha prima visionato le caratteristiche “artistiche” della produzione del Pane di San Giuseppe, per poi esprimersi nelle valutazioni sensoriali.

Alla fine i giudici hanno premiato con il terzo posto il Panificio Breci di Villasmundo.