Durante una notte surreale, e nello stesso tempo fin troppo reale, una donna, una scrittrice, tornata nel paese siciliano dove è nata, ascolta decine di voci che giungono da un altrove indistinto, che si fanno strada in una nebbia strana, inquietante. Sono voci di donne morte, che vogliono raccontare le loro storie perché la scrittrice le trascini fuori dall’oblio. Sono storie dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: in tutte, l’umanità delle protagoniste, la loro complessità emotiva e intellettuale tutta femminile, viene annullata nella dicotomia maschile della donna “santa o buttana”.

E’ questo l’incipit della recensione ufficiale all’ultima fatica letteraria di Tea Ranno, scrittrice melillese d’origine, romana di adozione, Sentimi. Un libro in cui a portare come frustate sulle carni i cupi florilegi della fallocrazia siciliana è la piccola Adele, figlia di Rosa, ma non figlia del suo legittimo marito, dal quale l’innocente bambina ha ereditato i capelli rossi. E accade così che mentre lui tenterà di ucciderla, le donne del paese, sublime esempio di sorellanza, fanno di tutto per salvarla.

Edito dalla Frassinelli, è un libro a metà strada fra la ribellione e la poesia. Dono, suggerimento e apoteosi del genere femminile. Giacché virtù valore e vanto delle donne è sempre stata proprio la solidarietà. E’ dunque con legittimo orgoglio che la Rete Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri presenterà Sentimi: 100 voci di donne e una da ricordare, alla Biblioteca di genere “Ipazia” a Siracusa, nella sede associativa di viale Teracati, 156, mercoledì 23 maggio 2018 alle 18.

Programma dell’evento

– Modera Nadia Germano, giornalista

– Saggio critico a cura di Daniela La Runa, presidente R.C.A.

– La parola all’autrice Tea Ranno, scrittrice

Sorellanza a cura di Raffaella Mauceri, fondatrice R.C.A.

– Lettura di brani tratti da Sentimi a cura dell’attrice e regista Rita Abela, e delle volontarie Alessia Lo Tauro e Mariagrazia Lazzara.

– Dibattito e interventi del pubblico