I Pompieri in tacchi a spillo di Eva De Rosa chiudono il cartellone della 15esima rassegna di teatro amatoriale della compagnia Il Sipario. Un successo prevedibile per la brillante commedia in due atti che, a grande richiesta, sarà riproposta in replica domenica 3 giugno alle 20,30 al teatro Teamus di Canicattini Bagni.

L’ultima messa in scena, il 20 maggio, ha segnato il debutto di buona parte del cast e intrattenuto il pubblico, tra risate e applausi, con uno spettacolo incentrato sulla famiglia, come perno della vita di ognuno, l’amicizia, quella vera e disinteressata, e il rispetto per le diversità.

A dare vita ai personaggi alcuni veterani della compagnia, come Luigi Fidone, che interpreta Fulvio De Michele, pompiere vedovo e ancora innamorato della moglie, che divide casa con l’anziano padre sempre affamato (Rocco La Canna), la sorella sempre a dieta (Rosalba Veneziano), entrambi al debutto sulle scene, e la figlia Silvia (Maria Carmen Di Stefano) giovane donna in carriera. Le loro storie si intrecciano con quelle di Giovanni (Federico Gionfriddo), anche lui alla prima prova in teatro, collega e migliore amico di Fulvio e Don Giovanni incallito che rapirà il cuore della vicina di casa Fiammetta, interpretata da Chiara Netti, la quale, alla prima esperienza teatrale, ha dato vita a un personaggio esilarante e travolgente. E ancora la debuttante Rosaria Cassarino, che dà vita a Monica Lavazza, artefice suo malgrado, dell’imbroglio attorno a cui si sviluppa l’intera vicenda, e il suo capo, l’avvocato interpretato da Paolo Sipala che dovrà smascherare la truffa. E, infine, Paolo Marcì, il rabbino cecoslovacco Andrej Koimaski specializzato in matrimoni gay. A dirigere gli attori è ancora una volta Salvo Urzì, regista e attore esso stesso, con un curriculum ricco di esperienze in importanti teatri italiani.

La storia si sviluppa attorno al premio di una polizza assicurativa in scadenza che Fulvio potrebbe ritirare se non fosse che il beneficiario è la moglie defunta. Da qui l’idea, involontariamente suggerita dalla rappresentante della compagnia, di fingersi gay e sposare l’amico Giovanni così da poter cambiare il beneficiario della polizza e incassare i 500 mila euro di premio senza fare torto all’amata moglie. Giovanni, prima contrario, alla fine accetta, in nome della grande amicizia che lo lega a Fulvio, a patto che nessuno venga a saperlo. I segreti però, si sa, hanno le gambe corte, ma il rispetto e l’amicizia, quelli veri, che sono il filo conduttore dell’intera vicenda, durano una vita intera.