Nell’ottica di uno sviluppo collaborativo con le istituzioni culturali del territorio siracusano, il Museo Francesco Lombardo di Floridia, donerà due gigantografie raffiguranti uno spaccato degli anni ’40, della vita lavorativa di Don Ciccio Pastasciutta, ritratto insieme con i propri familiari, la moglie Maria Latina e i figli Mariagrazia e Giuseppe, compagni di vita e di arte.

Per il Museo è motivo di grande fregio, perché viene ricordato non solo un uomo che ha caratterizzato i primi del ‘900, con il suo saper fare di sculture in pietra bianca, giocattoli e maschere in cartapesta, ma anche un mestiere ormai scomparso come quello del cartapestaio. Le due gigantografie, in bianco e nero, sono destinate alla sezione dei beni Demoetnoantropologici.

L’ufficio della soprintendenza per i beni culturali e ambientali, ringrazia vivamente per la generosità manifestata, con una missiva indica gli spazi per allocazione ovvero quelli che delimitati le stanze dove ha sede la sezione e un eventuale trasferimento dell’ufficio comporterà il trasferimento delle gigantografie. Si apre così una vetrina, all’interno dei beni culturali, che dà ampia visibilità nel territorio siracusano, di un Museo che ha delle specificità uniche che vale la pena di visitare, perché raccoglie al suo interno materiali realizzati con la tecnica della cartapesta, la tecnica universale che viene studiata nella storia dell’Arte.

Un argomento quanto mai interessante, ma forse poco conosciuto, anche se nota la rilevanza nell’ambito delle arti applicate che ci fa scoprire un mondo ricco e variegato con materiale “povero” nobilitato dall’ingegno umano. Al fine di formalizzare questa donazione, è stato concordato che mercoledì 30 maggio Rosalba Panvini, soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, e Rita Insolia, responsabile dell’ U.O. IX della sezione Beni demoetnoantrologici, saranno nella tarda mattinata, in visita al Museo Francesco Lombardo di via Crispi, 63 a Floridia, alla presenza del sindaco Giovanni Limoli, dell’assessore alla cultura di Floridia e degli esponenti delle Proloco della provincia, promuovendo un incontro con le massime cariche istituzionali locali, come sprone all’interesse pubblico per la cultura delle tradizioni popolari.