Venerdì 1 giugno, nella sede della scuola elementare “Giovanni Pascoli” (Cappuccini), si è tenuta una conferenza-recital dal titolo Elena liberata promossa dal Liceo “Megara” di Augusta diretto da Agata Sortino.

Uno dei miti più seducenti della cultura occidentale è stato inseguito attraverso la letteratura d’Europa, indagato nello spazio-tempo mutevole delle sue (ri)apparizioni, liberato dalla sua sciagurata fama. A partire da Omero passando attraverso le argomentazioni di Gorgia e le prospettive di Stesicoro e di Euripide fino alla malinconica ironia di Luciano, la figura convenzionale di Elena, da donna traditrice, passionale e senza dignità è stata ricondotta nella prospettiva di donna appassionata e vittima dei giochi degli dei o degli uomini. Perenne icona di bellezza Elena diventa illuminazione estetico-poetica in Marlowe e Goethe e nella visione possente o desolata di due dei maggiori Premi Nobel del 900, William B. Yeats e Gheorghios Seferis.

Le relazioni dei docenti Carmelo Giummo, Giusy Pugliares e Alessandra Traversa sono state movimentate e impreziosite dalle letture degli studenti Alessia Castorina, Sara Tedesco, Vincenzo Coppola, Giuseppe Ferro e Guido Marturana, bravi e sensibili lettori-attori.

In poco più di cinquanta minuti è stata presentata una performance compatta ma variegata, robusta ma accattivante, sorretta da immagini accuratamente selezionate e un’efficace colonna sonora di brani musicali ed effetti sonori, che denotano il lavoro e la dedizione di tutti coloro che hanno contribuito al risultato finale. Una riflessione importante emerge da questo evento: la cultura classica non è riposta in scaffali polverosi e pesanti libroni noiosi, ma può rivivere nel tempo, se si mette in piena luce la continuità della tradizione culturale europea e la sua contiguità con la nostra esistenza di uomini nel mondo contemporaneo.