Uno spettacolo sulle donne, una storia di lotte e di emancipazione di civiltà per l’intera società, parlando di arance e di lotte bracciantili nella zona agrume tata del lentinese, nella parte nord della provincia di Siracusa.

Questo Sole d’Inverno, lo spettacolo dell’attore e regista Alessio Di Modica, una produzione Area Teatro, che andrà in scena a Siracusa domenica 17 giugno 2018,  alle 19:30 all’Impact Hub di via Mirabella 29 a Siracusa, che ha collaborato all’appuntamento, organizzato dalle Cooperative sociali  Iris, Il Sole e Passwork, con il patrocinio del Comune di Siracusa, per ricordare, a 7 anni dalla scomparsa, Angela Maltese, già presidente di Iris e rappresentante del Terzo Settore, che nell’impegno politico sindacale ha sempre combattuto per l’affermazione di principi di correttezza e legalità, a sostegno dei diritti dei più deboli.

A collaborare all’evento anche lo Spi e la Flai Cgil Siracusa, che grazie alla sensibilità dei segretari provinciali Valeria Tranchina e Mimmo Bellinvia, che ne hanno sostenuto l’anteprima nazionale a Lentini lo scorso aprile, in quanto il lavoro teatrale di Alessio Di Modica racconta la storia di una moltitudine  di donne che in Sicilia lavoravano nel comparto delle arance e del loro cammino verso la  conquista dei loro diritti di lavoratrici e di essere umani.

In questo percorso travagliato furono guidate da Graziella Vistrè sindacalista bagherese trasferita a  Lentini. Graziella fu una persona straordinaria, forte e fragile, vera, dirigente sindacale e anticipatrice delle lotte per i diritti delle donne, una delle fondatrice dell’Udi in Sicilia.

Ricostruire il vissuto, l’umanità e la militanza di questa  donna che ha dedicato la sua esistenza alla politica, all’emancipazione delle donne non è stato facile non avendo la fortuna di incontrarla direttamente. Il lavoro è frutto di una  ricerca delle testimonianze dirette tra Lentini e Bagheria,  affidandosi alle persone che avevamo voglia di condividere le loro memorie.

È venuto fuori un universo di donne che lottavano con fatica eppure non si fermarono, e il mondo perduto delle agrumaie interne, le donne che lavoravano nei magazzini delle arance, un mondo perduto di cui ora restano brandelli di memoria, un mondo di fatica e di poesie popolare.

Le loro storie sono state estrapolate con pazienza da una miriade di (a volte brevi a volte lunghe)  discussioni, chiacchierate e incontri avvenuti per strada, in quanto molte di loro non ne volevano parlare: le donne che lavoravano nei magazzini furono viste per molto tempo alla mercé dei padroni e dei capi magazzini, per cui molte di loro ancora oggi hanno pudore a dire che facevano le agrumaie interne.

Graziella lavorò per far uscire le donne lavoratrici da questa condizione, tra gli ani ‘50 e ‘60 costruì un sindacato dove le donne diventarono fondamentali. Nei racconti raccolti il femmineo è molto forte: donne sole, donne abbandonate, donne che lottarono, donne che subivano  violenze (non solo fisiche), donne che venivano mortificate ma soprattutto donne che vincevano.

La loro luce era accecante, il senso del loro lottare era fondamentale per la società intera, così come  fu fondamentale la nascita dell’UDI in Italia.

La storia di Graziella Vistrè è diventata il centro di un ritratto collettivo di un momento storico di lotte e rivendicazioni, di luce e di buio, di inverno e del germe dell’autunno caldo. Infatti Il 13 dicembre 1966 a Lentini si svolse una delle pagine più significative della storia delle lotte bracciantato: dopo 10 giorni di sciopero a oltranza le donne salvarono i manifestanti da un massacro e diedero la spinta a vincere lo sciopero.

Graziella fu una delle artefici e delle sciamane della conquista dei diritti delle donne ma  la storia (come spesso accade) fu pronta a nascondere e a mettere da parte molte cose, questo racconto ci rivela tutto ciò.

Lo spettacolo ha debuttato ad aprile nelle città di Graziella Vistrè,  Lentini e a Bagheria, è prodotto da Area Teatro in collaborazione con U.D.I.  Catania e con il contributo scientifico del Crea (Centro di ricerca agrumicolo siciliano).