“Al termine di questa prima stagione, da Sovrintendente alla direzione artistica della Fondazione Teatro Tina Di Lorenzo, sento il bisogno personale, e il dovere, nei riguardi di chi mi ha conferito questo incarico, di provare a dire con parole, accompagnato da qualche numero, come penso sia andato il nostro lavoro“. Così il Sovrintendente Salvatore Tringali annuncia il bilancio della stagione teatrale da poco conclusa al Tina Di Lorenzo di Noto.

Il cartellone prevedeva 24 spettacoli così divisi: 9 nel segmento Palco Centrale-Non solo classici, 3 spettacoli nel segmento Esplora-Palcoscenico contemporaneo, 5 spettacoli più un laboratorio evento nel segmento Teatro Ragazzi, e in fine, il nuovissimo segmento 70/30 ne prevedeva 6. Prima nota che salta all’occhio è la più ampia offerta di spettacoli rispetto alla stagione 2016/2017 che vedeva in cartellone dieci spettacoli. “Nonostante gli spettacoli proposti siano più del doppio la spesa in termini di acquisto si attesta quest’anno, al di sotto di quella della passata stagione” spiega Tringali.

Questo ha inciso chiaramente su altri numeri come il numero di biglietti venduti, che nella stagione appena conclusa di 6mila 426 a fronte dei 3 mila 688 della precedente. Ancora un dato numerico è quello che vede gli abbonati passare dai 179 della stagione 2016/17 ai 216 del 2017/18. Abbonamenti che quest’anno si dividono in: 73 “Teatro Platino”; 109 “Teatro Oro”; 7 “Teatro Esplora”; 15 “Cartellone 70/30” più 12 abbonamenti per gli studenti dell’università di Catania, facoltà di Architettura.

Ci tengo a evidenziare – prosegue – che oltre a questi 12 studenti di Architettura, hanno seguito alcuni dei nostri spettacoli e i relativi incontri organizzati con i protagonisti, gli allievi della scuola per attori dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Infine anche grazie alla venuta a Noto della compagnia delle Albe siamo riusciti a coinvolgere gli studenti del “Cumo di Noto” sede distaccata dell’Ateneo di Messina. Con queste realtà universitarie e con i loro docenti stiamo provando ad immaginare dei percorsi futuri. Capitolo a parte è quello del teatro ragazzi. Qualche numero anche per questo segmento: costituito da 5 spettacoli più un laboratorio evento “Eresia della felicità” condotto da Marco Martinelli del teatro delle Albe. Tra le note positive di questo laboratorio, mi preme evidenziare la gradita partecipazione delle minorenni rifuggiate della “Casa famiglia dell’Accoglienza Progetto FAMI1190”, che si sono trovate a lavorare sui versi di Vladimir Majakovskij con i ragazzi di varie scuole, e molti componenti della Cooperativa Argante. Tornando al cartellone, molti degli spettacoli messi in scena è riduttivo chiuderli nella sola definizione di teatro ragazzi, vedi il pluripremiato Malanova, Golden Hee, ed il poetico “U Principuzzu Nicu” che ha avuto anche una replica serale molto apprezzata. Hanno visto i nostri spettacoli tutte le scuole di Noto, delle sue contrade (Castelluccio, Rigolizia, Granieri ecc.) ma anche scuole di Avola, Augusta, Floridia, Pachino, Ispica, Canicattini Bagni. Due parole anche sul neonato segmento 70/30 che ha avuto il merito di aver dato spazio a realtà professionistiche del territorio, di aver aumentato e variegato la proposta artistica del cartellone, ma soprattutto di aver inciso in maniera quasi nulla sul budget stagionale. Anzi visto il risultato ottenuto e i margini di un futuro miglioramento, dovuti ad un auspicabile continuità di proposta, potremmo parlare di assoluta sostenibilità. Ultimissimo punto vorrei dedicarlo alla piccola produzione, fatta la scorsa estate, che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico ed il merito di aver stimolato la sinergia tra la variegata componente artistica netina. Parlo di “Invisibili memorie di Noto notturna” con la regia di Sabina Pangallo, testi di Erminia Gallo e Fabio Marziano, con moltissimi interpreti del territorio, che tra le altre cose ha generato uno spin-off che ha portato ad uno short film su Giovanni Boncoraggio, coprodotto anche questo come lo spettacolo dalla nostra Fondazione, dall’immancabile collaborazione con il settore turismo del comune di Noto, con sforzi economici minimi se non nulli. Il video ha visto invece la regia di Marco De Marco, ed anche in questo caso tutta una serie di collaborazioni con Associazioni e attivisti del territorio. A proposito di Sabina Pangallo, la ringrazio a nome mio e di questa Fondazione per avermi sostenuto e coadiuvato in tanto lavoro, e per aver curato in maniera totalmente amichevole, con il solo spirito di attaccamento alla Fondazione e alla città, i diversi laboratori teatrali che si sono susseguiti nella stagione. Laboratori che hanno avuto un utenza eterogenea, da quelli dedicati alle compagnie amatoriali, a quelli specifici per professionisti, a quelli per ragazzi e tanto altro. Da sottolineare che, anche i laboratori in questione si sono totalmente autosostenuti. A conclusione, credo sia stata una buona stagione, che ha avuto momenti elevatissimi, soprattutto grazie agli interpreti messi in cartellone, con nomi del calibro di Michele Placido, Leo Gullotta, Elio, Giuseppe Zeno, Laura Marinoni, Ermanna Montanari e Marco Martinelli, per citarne solo alcuni del panorama italiano. Una stagione che ha tenuto però i piedi ben saldi su questo territorio, molto prolifico, e penso al cartellone 70/30 e ai molti spettacoli con marchio Sicilia. Una stagione che ha puntato molto sul pubblico giovane e giovanissimo. Una stagione che non si è fatta mancare punte di eccellenza del teatro di ricerca, uno su tutti la compagnia delle Albe. Molto comunque c’è ancora da fare e da migliorare, specie sulla sostenibilità economica dei segmenti principali, e sul coinvolgimento di un pubblico più vasto ed eterogeneo. Un sincero ringraziamento va ai dipendenti dell’ufficio, alla squadra dei tecnici, entrambi i settori sempre fiore all’occhiello di questa Fondazione, alle preparatissime maschere, all’ufficio stampa Dottor Vincenzo Rosana, e all’onnipresente Direttore Generale, Urbano Pannuzzo, che mi ha guidato in questa prima esperienza in Fondazione. Infine un vero grazie al presidente e al CDA che hanno creduto in questa nuova squadra”.