Si è concluso con successo il 18esimo Convegno di Egittologia e Papirologia, tenutosi da giovedì 20 a domenica 23 settembre 2018 nella sede del Museo del Papiro “Corrado Basile”, nell’ex convento di Sant’Agostino in Ortigia. Il convegno è stato organizzato dal Museo del Papiro congiuntamente con l’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia, promotore dell’iniziativa.
Il convegno ha visto riuniti una trentina di studiosi provenienti dall’Italia e dall’estero, egittologi, papirologi, direttori di Musei, ed ha rappresentato l’occasione per discutere delle ultime ricerche in campo egittologico, papirologico, archeologico e di restauro.
Hanno aperto il Convegno il direttore del Museo del Papiro, Anna Di Natale, e il presidente dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia, Rosario Pintaudi, seguiti dagli interventi di saluto dell’assessore comunale alle Politiche Culturali Fabio Granata e dell’amministrazione delegato di Civita Sicilia Renata Sansone, mentre il consigliere del Mibac Mariarita Sgarlata, ha portato, nel suo intervento di sabato mattina, i saluti del ministro dei Beni e delle Attività Culturali.
Dopo gli interventi di saluto, ha preso l’avvio il programma scientifico del convegno che ha registrato interessanti contributi, tutti di alto profilo dal punto di vista scientifico e culturale. Sono intervenuti, in ordine di presentazione: Gloria Rosati (Università degli Studi di Firenze), Frammento di lino funerario nel Museo del Papiro di SiracusaAnna Di Natale e Corrado Basile (Museo del Papiro, Siracusa), Indagini scientifiche per il restauro del frammento di lino funerario nel Museo del Papiro di Siracusa; Rosario Pintaudi (Università degli Studi di Messina), Quid novi da Antinoe?; Maria Cristina Guidotti (Museo Egizio, Firenze), Una sala egizia ottocentesca inedita a Firenze; Emanuele M. Ciampini (Ca’ Foscari, Università degli Studi di Venezia), Il mito della regalità tra Egitto e Mediterraneo. Il concetto di potere divino dai Faraoni agli Imperatori e oltre; Giacomo Cavillier (Centro Studi di Egittologia e Civiltà Copta “J.F. Champollion”, Genova), Petrie e la Stele ‘ieratica’ dello Shardana Pagezef: prospettive e ricerche; Emanuele Casini (Università di Basilea), ‘Il Re della Valle delle Regine’: Francesco Ballerini e la prima campagna di scavo a Bab el-Harim (1903); Christian Orsenigo (Università degli Studi di Milano), La collezione di antichità egizie di Carla Maria Burri; Rosanna Pirelli (Università degli Studi di Napoli, “L’Orientale”), Le spedizioni egiziane nella terra di Punt: i rilievi di Hatshepsut e Sahura a confronto; Ilaria Cariddi e Francesca Iannarilli (Ca’ Foscari, Università degli Studi di Venezia), Di sangue e di vino: analisi della correlazione tra le figure oltremondane Shezmu e Medjed; Ilaria Incordino (Università degli Studi di Napoli, “L’Orientale”), Analisi di una giara decorata inedita d’epoca bizantina del Museo Egizio di Torino; Angelo Colonna (Sapienza, Università degli Studi di Roma), Il toro Apis nel Protodinastico e nell’Antico Regno: aspetti religiosi e sociali; Paolo Medici (Centro Camuno di Studi Preistorici, Valcamonica), Un Faraone in Valcamonica: l’arte rupestre egiziana negli archivi del Centro Camuno di Studi Preistorici; Serena Raffiotta (Ricercatore indipendente, Enna) e Antonio Messina (Università di Catania), Egittomania nella Sicilia pre-unitaria. Gli ushabti della collezione del Canonico Giuseppe Alessi di Castrogiovanni (Enna); Daniela Cagnazzo (Università degli Studi di Bari), Una nuova lettura di P.Oxy. 2248; Eleni Chronopoulou (Università degli Studi di Firenze), The terms pneuma, psyche and physis in the erotic magical papyri; Michele Pedone (Università degli Studi di Napoli, “Federico II”), La ‘tradizione diretta’ delle costituzioni imperiali: alcune riflessioni; Alberto M. Pollastrini (École Pratique des Hautes Études, Parigi), Una rappresentazione ‘tridimensionale’ di elmo della tarda Età del Bronzo?; Marta Valerio (Université Paul Valéry, Montpellier), Il “bottino umano”: il prigioniero di guerra nel Nuovo Regno da nemico a risorsa; Massimo Cultraro (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Catania), Documenti di culti funerari di origine egizia a Lipari in età arcaica; Massimiliano Nuzzolo (Charles University, Praga), La Pietra di Palermo. Nuove metodologie di analisi e studio per una rilettura del più antico annale regale; Edoardo Guzzon (Ricercatore indipendente), Una famiglia tebana in tempi (cronologicamente) difficili; Nikola D. Bellucci (Università di Berna), L’insolito caso del papiro “di Cavedoni”. Documenti e appunti per l’identificazione di un reperto; Martina Landrino (Università di Lipsia), I papiri dell’archivio di Ramses IX al Museo Egizio di Torino.