Sabato 20 ottobre prossimo, alle 18:30, alla galleria Fototeca Siracusana, s’inaugurerà Life’s Journey, mostra personale della fotografa cino–canadese Fang Tong.

Secondo evento della stagione settembre – dicembre 2018, Fototeca Siracusana propone la contemporaneità della narrazione fotografica dell’artista Fang Tong di Vancouver (CAN), dove vive e lavora, che sarà presente per l’occasione.

Life’s Journey è una serie di venti immagini tratte dall’ampio progetto dell’artista, “istantanee non istantanee” scattate su sfondi di vita comune, dentro le stanze di un motel qualsiasi, frequentato da persone qualsiasi in una parte del mondo qualsiasi. Tableau che rivelano racconti fortemente probabili di una disarmante quotidianità in cui trovare l’essenza stessa della vita recuperata dal caos della modernità che trascina tutti in un ordine omologato e spesso inconsapevole. Riprendersi la vita, a cominciare dagli aspetti più semplici, dai bisogni più elementari come la ricerca della propria serenità. Questo è il messaggio, e questa è la fotografia di Fang Tong, artista cino-canadese con studi accademici a Shangai e Parigi.

Il titolo della mostra, Life’s journey, manifesta inconfutabilmente il soggetto delle riprese di Fang Tong: la semplice quotidianità in cui trovano spazio le storie di ognuno di noi; fotogrammi tratti da milioni di vite vissute al di là delle tensioni; milioni di attori che interpretano la propria storia di normalità entro un range di emozioni e tensioni sostenibile. Scenografie accuratamente composte in tableau per consacrare l’ordine della vita e attori guidati nella loro gestualità da una sapiente regia che governa i loro corpi e i personaggi che interpretano. Nessuna casualità di ricerca nella rappresentazione del quotidiano, nessun legame con l’idea comune di fotografo che aspetta che sia l’immagine (“interessante”, “emotivamente coinvolgente”) a formarsi da sola nel suo mirino.

Allontanamento dalla realtà che in questo genere di fotografia contemporanea da una parte respinge ogni residua pretesa di “specchio della realtà”, dall’altra rivela, in una sorta di leale trasparenza, i meccanismi e i trucchi insiti nella comunicazione per immagini.

Lungo tutto il corso della sua storia la fotografia è stata la realtà; oggi è la verità, come quella narrata nei fotogrammi di Fang Tong.

La mostra rimarrà aperta fino al 18 novembre, l’ingresso è gratuito.