La sua critica della ragion pura è stata inserita nell’indice dei libri proibiti perché diffondeva la “dottrina impura”, lui che con l’intelletto ha cercato di dimostrare sopra ogni dubbio l’esistenza di Dio. L’uomo che cercava l’infinito grazie alla ragione lo ha poi trovato grazie alla morale e alla bellezza.

Durante l’incontro culturale in programma sabato 20 ottobre alle 18,30, nella sede di Nuova Acropoli, in via Italia 262 ad Augusta, la relatrice, Cristina Tringali, mostrerà uno degli aspetti più affascinanti trattati dal filosofo considerato l’ultimo degli illuministi e il primo dei romantici: il concetto di Sublime. Sub-Lime sopra il limite: è più che bello, è spaventoso, affascinante, immenso. Attrae e respinge insieme e scuote l’animo umano riportando la coscienza alla sua originale natura: in parte divina, capace di percepire l’infinito, in parte mortale: consapevole della propria finitezza e imperfezione.