Nella XVII settimana della Cultura d’impresa, promossa da Confindustria per rafforzare l’identità e la coscienza culturale italiana, ma anche per evidenziare il contributo delle imprese e promuovere la cultura industriale, sottolineandone il ruolo portante nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano ed europeo, a Siracusa, nella sala Ugo Gianformaggio, in collaborazione con la Società Siracusana di Storia Patria e nell’ambito delle attività promosse dal Patto di Responsabilità sociale, verrà presentato giovedì 15 novembre alle 17,30 il libro della docente e ricercatrice storica Melania Nucifora Le “sacre pietre” e le ciminiere – Sviluppo industriale e patrimonio culturale a Siracusa (1945-1976).

L’apertura dei lavori e l’introduzione affidata a Diego Bivona, presidente di Confindustria Siracusa e a seguire gli interventi di Roberto De Benedictis, Annunziata Berrino (docente di Storia contemporanea all’università di Napoli), Melania Nucifora (dottore di ricerca al CHR-EHSS di Parigi) e le conclusioni di Sebastiano Amato (presidente Società siracusana di Storia Patria).

Ricostruzione, miracolo economico, stagione della programmazione pongono la classe dirigente nazionale di fronte alla difficile sfida di gestire la crescita tumultuosa, di modernizzare il Bel Paese senza distruggerne i valori paesaggistici e culturali. La dialettica fra sviluppo e conservazione è all’origine di tensioni e scontri che hanno insieme una dimensione politica, istituzionale e culturale. Fra le tante città d’arte e storia scenario di questi processi c’è Siracusa, medio centro della Sicilia orientale dotato di uno straordinario patrimonio storico e archeologico. L’arrivo dell’industria petrolchimica alla fine degli anni Quaranta stravolge equilibri secolari e sembra minacciare l’identità stessa della città. L’autrice analizza qui le dinamiche della grande trasformazione che investe la regione siracusana attraverso una ricostruzione minuziosa dei conflitti amministrativi e politici che si sviluppano intorno ad una complessa geografia di luoghi contesi, dando voce, col ricorso costante a una ricca serie di fonti archivistiche, ai molti attori pubblici e privati che ne furono protagonisti. Tra di essi spiccano alcune personalità, espressione di una cultura tecnica riformista che operò fra centro e periferia e che vide nella stagione del centrosinistra un’occasione storica di rinnovamento.

Melania Nucifora, PhD in Histoire et Civilisations al Centre de Recherches Historiques dell’Ecole des Hautes Etudes en Science Sociales (CRH-EHESS) di Parigi, si è laureata in Architettura all’IUAV di Venezia e ha conseguito un master in Storia e Analisi del Territorio alla Scuola Superiore dell’Università di Catania. Da anni svolge attività di ricerca storica negli ambiti della storia urbana e della storia ambientale. Membro del Centro interdipartimentale Territorio, Sviluppo, Ambiente dell’Università di Catania, è coordinatore aggiunto del Master Erasmus+ Territoires Européens. Identité et Développement (M2), dove insegna Storia urbana e ambientale.