Tutti pazzi per i pupi. Il mondo fatato del San Martino Puppet Fest – fatto di storie e di colori, di gioco e di magia – ha incantato siracusani e turisti. Spettacoli con marionette, burattini, pupi e pupazzi; laboratori creativi; letture animate; visite al museo dei pupi e alla bottega del puparo: per undici giorni via della Giudecca si è trasformata nel cuore pulsante del teatro di figura e d’immagine. Registrando il tutto esaurito a ogni appuntamento. Proprio come ieri. Quando per il gran finale del Festival sono state ben quattro le repliche dello spettacolo “Martino, il soldato di Cristo” in programma al teatro Alfeo. Mentre fuori, in via della Giudecca, è stato un trionfo di musica, sorrisi, allegria e colori.  Una grande festa con saltimbanchi, giocolieri, pupi, pupari, leccornie e musica medievale dal vivo che hanno coinvolto grandi e piccini. Soddisfatti gli organizzatori, la compagnia dei pupari Vaccaro-Mauceri, che già pensano alla seconda edizione.

Oltre ogni più rosea aspettativa – spiega il direttore artistico della manifestazione, Alfredo Mauceri –  il San Martino Puppet Fest ha vinto la sua scommessa. Un numeroso pubblico, di bambini ma anche di adulti, è stato presente a ogni evento proposto nel corso degli undici giorni, rendendo necessarie anche diverse repliche di alcuni spettacoli e performance. I fatti parlano chiaro: la città di Siracusa aveva bisogno di nuovi stimoli culturali per rivitalizzare le proprie tradizioni”.

E il San Martino Puppet Fest c’è riuscito sin dal primo momento. Da quando, a inaugurazione del Festival – che ha legato in un ponte immaginifico la festa di Ognissanti e quella di San Martino – una tavola rotonda ha proposto diversi spunti di riflessione non solo sul Puppet Fest ma in generale sul teatro di figura. La parata di apertura del festival, tra allegria, marionette giganti e musica, ha condotto più di mille persone dai Villini alla Giudecca, per l’occasione addobbata a festa e piena di vita: “per undici giorni, e ieri sera in particolar modo – ancora Alfredo Mauceri – trasformata nel cuore pulsante dell’economia cittadina”. Ma grande attenzione anche ai meno fortunati. “Grazie a una virtuosa sinergia con la Caritas – conclude il direttore artistico della manifestazione – il San Martino Puppet Fest ha offerto alle famiglie meno abbienti della città la possibilità di assistere gratuitamente agli spettacoli. E il sorriso e gli occhi commossi dei più piccoli sono stati il dono più grande di tutto l’evento, ripagando d’un colpo il sacrificio di energie, tempo e denaro messi in campo per offrire alla città un nuovo momento teatrale e culturale”.