Uscirà il 29 novembre “Archimede il bambino di Siracusa (vita e appunti di un genio)”, il libro del giornalista e scrittore Stefano Romita, componente del comitato scientifico del Museo Leonardo da Vinci e Archimede di Siracusa.

Il libro, pubblicato da Palombi Editori, sarà presentato in anteprima venerdì 30 novembre alle 17, alla Fiera di Roma, in occasione di Rome Museum Exhibition [RO.ME.], la prima edizione della manifestazione sui musei, sui luoghi e le destinazioni culturali, promossa col patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio e di Roma Capitale, nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Corredato da illustrazioni realizzate dallo stesso autore, il libro racconta la vita di Archimede, considerato unanimamente il più grande matematico e scienziato di tutti i tempi, vissuto nel terzo secolo prima di Cristo e morto con la caduta di Siracusa ad opera dei romani nel 212 a.C. Il racconto di quel periodo (dai 5 anni alla morte) è scritto in prima persona, in una sorta di diario su come un genio affronti la scoperta di avere doti assolutamente fuori dal comune e, nello stesso tempo, di come sia possibile, anche per uno come lui, osservare il mondo che lo circonda con lo sguardo e la curiosità di un ragazzo di ogni tempo e condizione.

Di Archimede – spiega l’autore Stefano Romita – si sa poco o nulla, se non parte delle sue invenzioni, delle sue scoperte e delle sue teorie e dei suoi diagrammi. E che il calcolo infinitesimale nasce con lui. Da venti anni a questa parte, dall’esistenza reale del famoso Codice C, ritrovato in pessime condizioni e messo all’asta nel 1998 a New York, sono arrivate alcune enormi conferme sugli studi sul cilindro e le sfere e sul più famoso puzzle di tutti i tempi, lo Stomachion“.

Con “Archimede il bambino di Siracusa” l’autore intende dunque indagare anche un aspetto non molto, o per nulla conosciuto, della vita di Archimede. Le prime intuizioni, gli anni di studio ad Alessandria d’Egitto, la riconoscenza di Siracusa per la difesa della città, la costruzione della più grande nave di tutti i tempi (La Syrakosia) con sistemi rivoluzionari, il personaggio, il rapporto con la madre, la matematica applicata alla fisica e all’ingegneria. “Tutto raccontato in modo semplice e alla portata di tutti – conclude Stefano Romita – in un libro/racconto/favola leggero e di rapida lettura. Dalla leva e i suoi rapporti di forza alla vite archimedea, dalla scoperta del peso specifico a quella del P greco, dagli specchi ustori al sistema complesso di carrucole e argani dove le forze si scaricano e si moltiplicano“.