Finalmente colmata la grave lacuna editoriale nel settore delle guide turistiche storiche sui bunker e le difese costiere di Siracusa e del suo settore di sbarco del 1943.

Il nuovo libro di Lorenzo Bovi e Alberto Moscuzza analizza punto per punto le principali batterie di cannoni navali e antiaerei con incluse molte fotografie inedite del 1943. Spaccati e piante dei siti si abbinano alle tante fotografie a colori realizzate oggi sugli stessi luoghi. Le coordinate satellitari forniscono anche utili riferimenti per trovare i luoghi riportati, specialmente quelli da raggiungere a piedi. Bunker, fortini, trincee, depositi scavati nelle montagne e per chiudere la mitica batteria “Opera A” da 381mm che viene spiegata in ogni dettaglio con foto, planimetrie e spaccati, per quello che potrebbe diventare il Museo Storico della Seconda Guerra Mondiale più importante in Sicilia.

Il libro si propone come utile strumento da affiancare alla nuova Legge Regionale di tutela dei manufatti bellici della Prima e Seconda Guerra Mondiale in Sicilia, al fine di poter realizzare un percorso storico museale all’aperto, sui luoghi dei combattimenti, come fatto ad esempio in Normandia oltre trent’anni fa.

La presentazione della guida, edita da  Carlo Morrone, ha avuto luogo sabato 15 dicembre 2018, a cura dell’Associazione Culturale Lamba Doria di Siracusa che prende il nome proprio dalla prima Batteria di Cannoni attaccata la notte dello sbarco in Sicilia.

Sono intervenuti alla presentazione Fulvio Torrisi, presidente Unione Ufficiali in Congedo di Catania, il Valentino De Ieso, presidente Associazione Nazionale Carabinieri di Siracusa, Vincenzo Tedone, dirigente regionale Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Vittorio Tranchina, presidente Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia di Siracusa, Giuseppe Rappazzo, Francesco PaciVincenzo Vinciullo. Tra gli interventi si segnalano quello a carattere storico di Antonello Forestiere, quello legislativo in merito alla nuova Legge Regionale di tutela dei siti bellici a cura di Leonardo Miucci, quello storico di Corrado Di Bartolo, quello di Luigi Amato e Giuseppe Mazzaglia sulle possibili future collaborazioni a livello regionale. Benedetto Brandino, referente provinciale Associazione Lamba Doria ha moderato gli interventi.