Prosegue l’impegno incondizionato di Save Villa Reimann, il Consorzio Universitario Archimede e l’Assessorato alla Cultura per restituire la dovuta dignità a questo “luogo dell’anima” che di giorno in giorno diventa sempre più bello per la sistemazione e la pitturazione delle stanze. Si deve al contributo di volontari se il memoriale di Christiane Reimann viene via via impreziosito con il rientro di tutti gli altri oggetti che erano ricoverati altrove e che vengono risistemati dove si trovavano prima.

E’ stato un lavoro di squadra dove ognuno ha fornito un tassello per ricomporre il grande “puzzle” di Villa Reimann e il risultato è entusiasmante, specialmente per chi ci ha creduto dal primo momento, nonostante le difficoltà e gli intoppi degli ultimi anni.

Intanto prosegue la seconda stagione di Villa Reimann anche per merito della geniale iniziativa dei Tè letterari che vi si svolgono con cadenza regolare.

Secondo una prassi ormai consolidata, ad intrattenere gli ospiti sarà un personaggio di spicco nel panorama culturale della città che si è distinto nello studio di uno degli aspetti più significativi della storia del nostro territorio.

Dopo avere ascoltato il giovane archeologo, Paolo Scalora, sulla storia del Plemmirio, uno degli angoli più eccezionali della nostra città per le sue testimonianze archeologiche, storiche e naturalistiche, venerdì prossimo 8 Febbraio si svolgerà il 7° tè letterario a Casa Reimann con la partecipazione di una studiosa appassionata della storia di Siracusa e non solo, Lavinia Gazzè docente di Storia Moderna presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania.

La relatrice intratterrà i presenti su un argomento originale, pertinente a Christiane Reimann e al luogo che ci ospita, e cioè di un viaggiatore, questa volta siracusano, il Landolina, che nei salotti romani ha avuto l’opportunità di raccontare Siracusa dove, le bellezze naturali e artistiche, hanno soddisfatto e soddisfano quella sete di conoscenza dell’antico e del classico che tanto fascino aveva già suscitato tra i viaggiatori del Grand Tour.

Dunque conosceremo dalle parole della Dott.ssa Gazzè la descrizione che questo intellettuale fa della nostra città, tra storia e realtà, che non mancherà certamente di affascinare l’uditorio per la preparazione ed il gradevole eloquio della relatrice.