Va in scena il 15 febbraio, per la rassegna Teatro Ragazzi, al teatro Tina Di Lorenzo di Noto Da cosa nasce cosa, di e con Paride Benassai, coreografie di Luna Benassai, supporto video di Pietro Pitarresi. Due gli spettacoli in programma, alle 9.30 (per le scuole) e alle 18.

Quando Dio e san Pietro fecero visita alla città di Palermo… Nuovo appuntamento con il Teatro Ragazzi, importante segmento della stagione del “Tina di Lorenzo”, che coinvolge le scuole. Scritto diretto e interpretato da Paride Benassai, con la partecipazione di Luna Benassai.

La storia è tutta nel titolo e nel sottotitolo, una vicenda poetica e popolare di una immaginaria visita del Padreterno e di San Pietro nella città di Palermo…La storia di un miracolo, di una grazia ricevuta…. Si tratta di un testo e di uno spettacolo che riprendo attualizzandolo a distanza di quasi trenta anni, lo realizzai al carcere Ucciardone di Palermo con i detenuti della terza sezione…era il lontano 1986….Nella storia del carcere e di questa città era la prima volta che i detenuti rappresentavano uno spettacolo teatrale. Ricordo che un detenuto qualche giorno prima della rappresentazione ottenne la sospirata libertà, ma chiese invano di potere prendere parte ugualmente allo spettacolo che era frutto di un laboratorio da me condotto per tre mesi nella Casa Circondariale di Palermo….Ovviamente non fu possibile per il detenuto prendere parte allo spettacolo. Il Direttore del carcere all’epoca, di fronte alla richiesta insistente del giovane detenuto rispose ironicamente che l’unica maniera per partecipare sarebbe stata quella di farsi arrestare nuovamente, perché per lo Stato di fatto si trattava ormai di un uomo libero. Il testo nacque attraverso questo laboratorio condotto insieme e per i giovani detenuti della terza sezione dell’Ucciardone. Ne parlarono tanto i giornali dell’epoca anche l’ora, ancora esistente, ne diede notizia in prima pagina .Ora a distanza di tempo, lo spettacolo con il titolo di Da cosa nasce cosa, torna in scena, conservando tutti gli umori di una palermitaneità viscerale e passionale, graffiante e suggestiva. dentro ci sta, tra noi, tanto vissuto, tante emozioni, tanto sentimento… e tante risate liberatorie …. un modo per rinnovare suggestioni che appartengono alla nostra memoria collettiva.

(Dalle note di regia)