Arriva la ristampa del testo Il sogno di zio Ciano di Alessio Di Modica edito dalla casa editrice Libridine.

In seguito all’entusiasmo della prima edizione che alcune scuole hanno adottato come libri di testo e che è stato presentato in tutta Italia, la ristampa ha una nuova veste con la copertina del pittore Franco Fasulo e nuovi contenuti interni . Una nuova introduzione a cura del professor  Franco Andaloro Direttore centro interdipartimentale siciliano della Stazione Zoologica di Napoli Anton Dohrn , che da anni lavora per la salvaguardia e la memoria della pesca artigianale del Mediterraneo. La sua introduzione va ad arricchire la prefazione dell’antropologo Antonino Cusumano.

Alla fine del libro c’è un racconto inedito, è una libera interpretazione di un racconto che Enzo Maiorca regalò all’autore qualche anno fa durante un loro incontro. Insomma una nuova edizione ricca e sempre più efficace in tema di memoria e salvaguardia del patrimonio immateriale.

Verrà presentata ufficialmente il 22 febbraio al Consorzio Plemmirio di Siracusa con lo spettacolo I cunti del mare, spettacolo nati da anni di ricerca e dall’ascolto dei pescatori. L’evento è organizzato dall’A.M.P del Plemmirio. Durante il convengo che precede lo spettacolo dopo i saluti di Patrizia Maiorca, presidente Area Marina Protetta Plemmirio di Francesco Italia, sindaco di Siracusa di Carmela Floreno, commissario Libero Consorzio Comunale Siracusa ed Edy Bandiera, assessore regionale agricoltura, interverranno: Dario Cartabellotta – dirigente del Dipartimento della pesca mediterranea della Regione Siciliana. Franco Andaloro – Direttore centro interdipartimentale siciliano della Stazione Zoologica di Napoli, Carmelo Maiorca – giornalista, Slow Food Siracusa,  Alessandra De Caro – dirigente Unità operativa II, Soprintendenza del Mare. Ivano Di Modica per parlare del percorso di ricerca della compagnia Area Teatro che ha portato allo spettacolo, a questo testo e al lavoro di salvaguardia realizzato dalla compagnia in questi 15 anni a essere un partner importante per proporre la pesca artigianale del Mediterraneo come patrimonio immateriale dell’Umanità, come dice il professore Andaloro nella sua introduzione  “Il sogno dello zio Ciano” è un prezioso breviario di cultura della pesca che rappresenta oggi, oltre all’aspetto lirico del cunto, una vera e propria musealizzazione di saperi che non devono essere perduti.

Tra marzo aprile e maggio il testo verrà presentato a Roma, Torino, Catania,  Siracusa e poi a Lentini, Sortino,Palazzolo, Canicattini ed altre date sono in via di definizione.